MotoGp, GP Jerez: ecco le dichiarazioni dei protagonisti in vista Q2

Pubblicato il autore: Fosco Taccini Segui


Il Motomondiale entra nel vivo e nella tensione da gara in questo week end in terra di Spagna sul rovente circuito di Jerez. Valentino Rossi al termine delle sessioni di venerdì ha dichiarato di faticare in fase di accelerazione e di aver riscontrato la mancanza di “grip“. Mentre Dovizioso ha sottolineato che nella sua Ducati c’è ancora da fare del lavoro per adattarla “alla nuova gomma posteriore“.

Marc Marquez

L’iridato della Honda è stato il migliore della giornata di ieri. Marquez ha sottolineato che se “la moto resta difficile sull’anteriore” resta il rischio di “cadere“. Infatti la nuova gomma Michelin ha maggiore grip quindi fornisce buone prestazioni “in uscita di curva“, ma in “entrata spinge sull’anteriore“.

Maverik Vinales

Il pilota della Yamaha ha concluso la sessione di ieri al secondo posto. Maverik ha dichiarato di trovarsi bene con la moto. Nella sessione pomeridiana ha “lavorato sull’elettronica“. Per il resto di questo weekend a Jerez, secondo Vinales sarà necessario sfruttare “i punti di forza” della moto.

Franco Morbidelli

Morbidelli ha conquistato la vetta nel pomeriggio, infatti ha confermato di essere andato “bene soprattutto con il caldo“.

Fabio Quartararo

Nelle Libere2 ha fatto registrare il secondo tempo. Infatti, Fabio ha dichiarato che: “la mattina è stata difficile con colo 20 minuti a disposizione“. Mentre nel pomeriggio il “passo è migliorato“.

Valentino Rossi

Valentino ha dichiarato che “sarà difficile entrare in Q2” poiché tutti i piloti sono vicini e nel pomeriggio lui “soffre con il caldo, soprattutto sul passo“. Il Dottore ha dichiarato di faticare in accelerazione in uscita dalle curve e di avere mancanza di grip. Rossi ha assicurato che “l’obiettivo è di risolvere questi problemi“.

Andrea Dovizioso

Il pilota della Ducati ha dichiarato di essere a posto con la clavicola, e che è il caldo “il problema“. Per quanto riguarda la moto, Dovizioso ha spiegato che risulta “complicata l’entrata in curva” poiché si verifica la perdita del “posteriore molto velocemente“.

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