MotoGp 2020, Giacomo Agostini: “I piloti sono sempre stati aggressivi, se vuoi vincere devi esserlo”

Pubblicato il autore: Fosco Taccini Segui

Il mitico ‘Ago’, Giacomo Agostini, ha una esperienza sconfinata del mondo delle corse su due ruote, ha conquistato nella sua carriera ben 15 titoli Mondiali, e in questi giorni ha deciso di dire il suo punto di vista sull’incidente tra Zarco e Morbidelli durante il Gran Premio di Austria della scorsa settimana. E proprio in un articolo pubblicato sulla Gazzetta dello Sport prende la difesa della categoria dei piloti.

Giacomo Agostini: “L’incidente tra Zarco e Morbidelli è stato bruttissimo”

In riferimento all’incidente avvenuto al nono giro del Gran Premio di Austria tra Zarco e Morbidelli Agostni ha affermato: “L’incidente tra Zarco e Morbidelli è stato bruttissimo, però non mi è piaciuto sentire usare certi termini, parlare di mezzo assassino”. “Ho letto che c’è chi dice che Zarco ha frenato apposta, ma credo che nessuno sia così incosciente da farlo”.
Dalle immagini mi sembra di capire che Zarco ha visto un varco ed è entrato – prosegue Agostini -, come qualsiasi pilota farebbe e fa, senza chiedersi troppo come si comporterà l’altro”. Poi sul punto Agostini ha sottolineato: “voglio vedere se Freddie Spencer, oggi responsabile dei commissari, ai suo tempi non avrebbe fatto lo stesso. I piloti sono sempre stati aggressivi, se vuoi vincere devi esserlo. Un gentleman, chi è troppo signore o prudente, non sarà mai campione del mondo”.

Giacomo Agostini: “c’è da capire che serve rispetto e attenzione”

Agostini in riferimento tra i due piloti ha affermato: “Zarco mi pare che avesse più velocità, ma poi ha dovuto allargare, e questo è stato il suo errore. Mentre Morbidelli non si aspettava di trovarselo improvvisamente davanti e trovandosi in una traiettoria migliore forse poteva ritardare la frenata. Sia chiaro, non voglio assolvere Zarco, c’è da capire che serve rispetto e attenzione, ma non gli do del criminale”.
“A vedere le immagini mi sono impressionato anche io – ha confermato Ago -, che pure nella mia carriera ne ho viste davvero tante, ma se solo provi a pensare a quello che una massa di metallo di 150 chili può fare se ti colpisce a quella velocità… Valentino nelle interviste del dopo gara ha detto una cosa giusta, ripartire subito è stato il modo giusto per dimenticare”. Infine il 15 volte campione del mondo ha ammesso: “è inevitabile che la sera, prima di addormentarti, o il giorno dopo con la testa libera da tutto pensi e rifletti su quello che è accaduto. Purtroppo, non è per essere stato più coraggioso o incosciente, ma ai miei tempi eravamo ‘abituati’, o forse è meglio dire predisposti, a vivere queste disgrazie. Mi è capitato di passare dopo un incidente tra una testa e un corpo e mezz’ora dopo ripartire. Sarà cinico, ma è il nostro lavoro, oltre che la nostra passione”.

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