Ferrari, Crozza-Binotto: ‘Dobbiamo migliorare la partenza. Noi abbiamo il vizio di fare partenze intelligenti’

Pubblicato il autore: Fosco Taccini Segui

Ieri sera, venerdì 2 ottobre, è andata in onda la terza puntata di ‘Fratelli di Crozza’ sul canale Nove. E, uno dei nuovi personaggi ideati da Maurizio Crozza, il team principal della Ferrari Mattia Binotto, è stato protagonista nuovamente del finale della serata. Il comico genovese nei panni di Mattia Binotto, infatti, con la divisa speciale comprendete coccarda con limite di velocità a 60 Km/h, targhette recitanti l’invito ‘vai piano’/’pensa a me’ e lo scudetto con un cavallo stanco su sfondo giallo è stato intervistato da Andrea Zalone.

F.1 GP di Russia, Crozza-Binotto: “L’errore è stato causato dalla clessidra. Forse si è rotta”

Il collegamento si è aperto con Crozza-Binotto intento a schivare parti della monoposto di Charles Leclerc. “Bisogna imparare anche a schivare. Mi stanno tirando la macchina che ha spaccato Leclerc“. Infatti, il giovane pilota monegasco in chiusura delle Q2 del GP di Russia si era detto arrabbiato per l’errore di comunicazione inviato dagli ingegneri al muretto. Crozza-Binotto in riferimento ai pezzi della Rossa di Maranello ha affermato: “Essendo una macchina d’epoca parte a manovella. Infatti, non paghiamo il bollo. E’ uno 069 cavalli“. E sull’errore del conto dei secondi durante la Q2 ha spiegato: “l’errore è stato causato dalla clessidra. Forse si è rotta: in Russia c’era umido e la sabbietta non scorreva nel buchino. Ho cercato di scrollarla, ma è caduta per terra e si è rotto il vetrino“. “Abbiamo chiamato via radio Vettel per chidere se aveva il pallottoliere – ha proseguito il racconto -. Lui ha risposto ‘non lo trovo’, noi gli abbiamo detto guarda bene tra il cd e l’assicurazione dietro alla pelle di daino. Ma a furia di guardare nel cruscotto ha tirato un mina in curva tre che si è riattivata la centrale di Chernobyl“.
Mentre sul sesto posto del pilota monegasco ha affermato: “E’ stato un passo in avanti. Abbiamo montato degli adesivi più grandi sulle fiancate. Sono quelli che tengono insieme il telaio. Ora la vettura è più stabile. E adesso nelle curve Leclerc non deve buttarsi fuori come nel catamarano“.
Crozza-Binotto sulle migliorie apportate alla SF1000 ha sottolineato: “Per farla partire bisogna spingere. Prima era troppo pesante: la facevano partire in quattro come nel bob. Adesso si può fare da solo come nello slittino“.
C’è ancora qualcosa che ci sta sfuggendo – ha aggiunto Crozza-Binotto -, ma siamo sulla strada buona: sia Vettel che Leclerc hanno smesso di guidare con il cappello. Comunque arrivare sesti con la canoa sul tetto è un risultato che ci fa ben sperare. Forse aver lavato la vettura ogni dieci giri non ci ha aiutato tanto“.
Infine, Crozza-Binotto ha ammesso che: “Dobbiamo migliorare la partenza. Noi abbiamo il vizio di fare partenze intelligenti: aspettare l’una che gli altri mangiano. Ci penalizza il passo gara. Abbiamo provato a partire di notte, ma siamo senza fari. Speriamo che in Germania non piova

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