Mattia Binotto: pretattica o crisi reale ?
Ad una settimana dall'inizio del mondiale di Formula 1 i dubbi sulla nuova SF1000 si fanno sentire sempre più con maggior insistenza e le parole del Team Principal Mattia Binotto non fanno dormire sogni tranquilli ai tifosi della rossa.
Al termine dei test Binotto afferma che:
Ci siamo concentrati sulla vettura per cercare di capire il suo comportamento in tutte le condizioni, andando anche su settaggi estremi di sospensioni e aerodinamici per verificare anche le correlazioni con le nostre simulazioni a Maranello. Non ci siamo ancora concentrati sulla ricerca della prestazione, abbiamo girato anche in condizioni non ottimali per poterlo fare, ma non era nemmeno il nostro obiettivo di questa settimana. Gli altri sono sicuramente molto veloci, quindi rispetto all’anno scorso sono un po’ meno ottimista, ma forse lo eravamo fin troppo di questi tempi.
Motorsports: FIA Formula One World Championship 2019, Grand Prix of Brazil, #5 Sebastian Vettel (GER, Scuderia Ferrari Mission Winnow), | usage worldwide
Sicuramente non sono le parole che un tifoso della Ferrari si vorrebbe sentir dire, però queste dichiarazioni ci lasciano un grandissimo dubbio: Sarà pretattica? Andiamo a vedere esattamente un anno fa com'era la situazione al termine dei test, ci trovavamo davanti una Ferrari che sembrava imbattibile infatti Sebastian Vettel rimarcò queste sensazioni definendo la rossa come un treno su dei binari e dall'altro lato trovavamo una Mercedes nel panico più totale costretta a portare una macchina completamente rifatta nella seconda settimana di test e con Toto Wolff e Lewis Hamilton che all'unisono ammettevano di essere a più di mezzo secondo dalla rossa di Maranello.
Andando invece a vedere bene le prestazioni di questa due settimane di test 2020, sia in passo gara che in giro secco la Ferrari sembra aver perso velocità sul dritto( cavallo di battaglia della precedente SF90) ma dall'altro canto la SF1000 sembra molto più precisa e veloce nelle curve specialmente quelle lente (un occhio di riguardo specialmente nel T3 di Catalunya dove l'anno scorso la Ferrari perdeva circa 8 decimi contro i soli 2 di quest'anno), ma soprattutto sembra essersi ritrovata l'affidabilità tallone d'achille della precedente monoposto sottolineato anche dagli 813 giri realizzati da Leclerc e Vettel. Al termine della nostra riflessione ci sembra che Mattia Binotto ha espresso queste parole più per scaramanzia che per altro, evitando i titoloni e il poco ambito titolo dei campioni dei test invernali, ma solo la pista potrà realmente farci capire quali sono i veri valori in campo e l'appuntamento è per il 15 Marzo dove si spegneranno per la prima volta nel 2020 le luci del semaforo e le chiacchiere staranno a zero...
