F1, Leclerc risponde ai fan sui social: “Non vedo l’ora di tornare in pista”

Pubblicato il autore: Mattia DElia Segui

Aspettando il GP virtuale di Melbourne della Virtual Grand Prix Series, Charles Leclerc è stato protagonista sui social network dove ha risposto ai suoi fan. I temi affrontanti sono tanti, dalla vittoria a Monza dello scorso anno alla voglia di tornare in pista con la Rossa di Maranello. Ecco qui alcuni temi e le risposte di Leclerc:

L’arrivo a Maranello per la prima volta

“La prima volta a Maranello è stata quando avevo 11 o 12 anni. Ero con Jules Bianchi ma non sono potuto entrare in Ferrari perchè non avevo il pass. Mi ricordo che ho guardato l’azienda dall’esterno e ne ero rimasto impressionato. Sognavo di riuscire ad entrarci un giorno. Adesso ammetto che per me, è un po più facile entrare…”.

Il primo giorno da pilota Ferrari

“Sono entrato in Ferrari nel 2015. E’ stato speciale con mio padre a Maranello, ero timido e avevo tanta paura. Dopo due giorni mi hanno fatto sapere che ero stato preso nella Ferrari Driver Academy. E’ stato un grande giorno e un grande momento della mia carriera che mi ha permesso di arrivare dove sono ora“.

La scelta del numero 16

“Prima volevo il numero 7, ma ce l’aveva Raikkonen. Dopo volevo il numero 10, ma Gasly è arrivato a metà stagione e l’ha preso. Quindi ho scelto il 16 perché 1+6 fa 7 e in più è il mio giorno di nascita. Era un numero che mi piaceva”.

Cosa faccio prima delle gare

“Mi riscaldo facendo una serie di esercizi con gli elastici, gioco anche un po’ a calcio per i riflessi, l’agilità e la precisione con i piedi. Dopo mi piace quando mi metto in macchina immaginare il giro perfetto, per essere pronto mentalmente per il primo giro“.

Il sogno rosso

“Ogni volta che metto la maglietta rossa è sempre un emozione speciale. Faccio fatica a credere che sono qua, è un grandissimo onore e non vedo l’ora di tornare in pista. Cambiare qualcosa del mio passato? No, perché sicuramente ho fatto tanti errori in carriera che mi hanno fatto diventare il pilota e la persona che sono adesso. La lezione più importante imparata? Penso ad avere pazienza. In passato ho fatto molta fatica ad averla ma, stando in Ferrari ho imparato che serve perché non puoi avere tutto e subito e imparare dai migliori, quindi da Vettel e dal team “.

La vicinanza dei tifosi

“Sui social vedo il vostro sostegno. Ho visto che in Italia hanno fatto vedere la gara di Monza e ho ricevuto tantissimi messaggi. Vi leggo anche se non posso rispondere a tutti. Sento la vostra vicinanza e mi fa molto piacere e mi tiene motivato ad allenarmi al massimo nel mio appartamento per spingere quando la stagione partirà“.

La vittoria a Monza dello scorso anno

“A Monza la situazione era abbastanza tesa: Hamilton era appena dietro di me e poi negli ultimi giri è arrivato Bottas. Avevo molta pressione, soprattutto essendo a Monza. L’intera settimana era stata impostata a quella vittoria, io e la Ferrari avevamo tutto il Paese con noi, quindi ho sentito molta pressione ma l’unica cosa che continuavo a dirmi era di stare calmo e di rimanere concentrato per portare a casa il risultato. E questo quello che abbiamo fatto!”.

L’idolo tra i piloti Ferrari

“Il mio idolo, ma credo anche per tanti altri, è stato Micheal Schumacher. Ero piccolo quando lui vinceva tutte le gare ed era impressionate. Ovviamente ogni volta che guardavo la Formula 1 erano per lui e la Ferrari“.

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