Ferrari lascia la Formula 1? L'invito di Andretti: "Venite da noi..."

La Ferrari lascia la Formula 1? Non si può parlare di notizia inaspettata, ma provoca ugualmente un certo effetto. C'è ancora il punto interrogativo finale a tenere in vita la speranza di continuare ad assistere anche nella prossima stagione al sempiterno duello fra il Cavallino Rampante e la Mercedes, ma i segnali lanciati nelle scorse settimane da Mattia Binotto non inducono certo all'ottimismo. Il rappresentante della scuderia di Maranello aveva rilasciato dichiarazioni piuttosto inequivocabili ai giornalisti del "The Guardian" e in netta controtendenza rispetto all'opinione degli altri team che gareggiano nel campionato automobilistico di F1. Oggetto della diatriba a distanza, il budget cap, la cui riduzione è fortemente osteggiata dagli uomini della Rossa, preoccupati per le sorti dei propri dipendenti e per il futuro dell'intero movimento. "Portare il budget cap a 145 milioni di dollari è una richiesta particolarmente esigente rispetto a quanto si era stabilito poco meno di un anno fa - ha commentato Binotto -. Non può essere rispettata, se non con grandi sacrifici, soprattutto per ciò che concerne le risorse umane. Non bisogna lasciarsi prendere dalla difficoltà del momento e agire d'istinto".

Ferrari, Mattia Binotto: "Pronti a valutare altre opzioni"

Negli ultimi giorni è stata paventata una possibile ulteriore diminuzione del budget cap, che passerebbe da 145 a 130 milioni di dollari, ipotesi che non è stata accolta con il sorriso in casa Ferrari, per ricorrere a un eufemismo. Binotto ha sottolineato che "abbassare il livello della F1 a quello delle formule minori va contro lo spirito di questa categoria, che deve avere il massimo fascino per gli sponsor e per le case costruttrici che desiderano competere al livello più alto". Parole che hanno fatto da premessa all'ultimatum inevitabile: "Se il budget cap dovesse essere ancora ritoccato verso il basso, non vorremmo essere messi in una posizione tale da dover essere obbligati a guardare ad altre opzioni per continuare a esprimere il nostro DNA legato al mondo delle corse". Tradotto in altri termini, di più agevole intuizione: bye bye Formula 1, partiamo per altri lidi.

Ferrari lascia la F1? Andretti: "Venite in IndyCar"

A tal proposito, va registrato l'invito giunto a Maranello da parte di una leggenda dell'automobilismo, l'ex pilota italiano naturalizzato statunitense Mario Andretti, che, mediante le colonne de "La Gazzetta dello Sport", ha invitato la Ferrari a trasferirsi in IndyCar. L'80enne ha esortato i vertici della scuderia italiana a discuterne con il proprietario della manifestazione, Roger Penske, al fine di domandargli una modifica al regolamento che consenta alla Rossa di approdare nel circuito. "Per il momento le norme attuali rappresentano un ostacolo - ha asserito Andretti -, ma se la Ferrari intavola un dialogo con Penske ritengo che la situazione potrebbe variare". La IndyCar, effettivamente, è un monomarca Dallara e dà modo di utilizzare esclusivamente motori griffati Honda o Chevrolet. Logicamente, a queste condizioni non se ne potrebbe fare nulla, ma ci sarebbe già il piano B, che risponde alle sigle WEC e IMSA. Ipotesi premature? Probabilmente non troppo. La Ferrari vuole restare in Formula 1, ma deve essere messa nelle condizioni di poterlo fare. In caso contrario, si consumerà uno degli addii più dolorosi di tutte le epoche.