Formula 1, disastro in casa Ferrari e Binotto in bilico. Ecco tutti i dettagli

Pubblicato il autore: Mattia DElia Segui


Un silenzio in casa Ferrari che rende difficile interpretare quanto stia realmente succedendo a Maranello. Sembra che a Maranello le carenze siano tante e magari il problema fossero i piloti, ma il guaio è molto più vasto e indefinito. Forse il vero problema non è solo che la SF1000 è una macchina sbagliata ma anche la metodologia di lavoro, come dice lo stesso team principal, e la visione pauperistica e autarchica ispirata da Marchionne. Resta il fatto che la terza gara della stagione in Ungheria sarà già uno snodo cruciale, tecnico e umano per la Ferrari aspettando, magari, un segnale da parte della dirigenza. Ecco di seguito alcuni dettagli.

Ferrari – La carenza di risultati e le possibili conseguenze

Lunedì c’è stato un lungo briefing a Maranello per fare il punto della situazione e discutere del pacchetto da portare al terzo Gran Premio della stagione in Ungheria. La Ferrari porterà ulteriori novità aerodinamiche, per provare a migliorare una monoposto sbagliata già in partenza. Il team principal Ferrari, Mattia Binotto, punta molto su questi aggiornamenti sperando che la competitività della SF1000 cresca, anche perché nelle prossime settimane Binotto si giocherà gli ultimi gettoni di fiducia. Infatti, il presidente John Elkan e l’amministratore delegato Louis Camilleri tengono sotto osservazione il suo operato e non vanno escluse decisioni drastiche se i risultati non dovessero migliorare. Circola, che un’eventuale alternativa a Binotto, sarebbe Antonello Coletta, attuale responsabile delle competizioni Gt. Aspettiamo, magari, un segnale della dirigenza per mettere un po di chiarezza su quello che sta succedendo a Maranello e non lasciare tutto il peso sulle spalle di un suolo uomo.

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