La Formula 1 ritorna dopo 7 mesi: cosa aspettarsi dal GP d’Austria?

Pubblicato il autore: Simone Pietro SF98 Segui

La Formula 1 è ormai pronta ad alzare il sipario sulla stagione 2020 con il GP d’Austria.

Dopo 7 mesi di stop, in parte forzato a causa del Covid-19, le monoposto dei 10 team del Circus torneranno a sfidarsi in pista, in un campionato pesantemente stravolto dalla pandemia, adattatosi alle norme richieste dal momento per consentire il regolare svolgimento degli eventi senza mettere in pericolo la salute di tutte le persone coinvolte.

L’annata 2020 sarà ufficialmente inaugurata questo weekend sul circuito di Zeltweg, conosciuto una volta come Österreichring, divenuto successivamente A1 Ring con la configurazione moderna e oggi denominato come Red Bull Ring dopo l’acquisizione da parte dell’azienda produttrice di bibite energetiche nel 2004, e nel Paddock sarà seguito alla lettera il protocollo anti-Covid: personale ridotto, mascherine e distanziamento tra gli addetti ai lavori e tribune chiuse al pubblico.

Red Bull contro Mercedes, quale tra le due è la favorita?

Proprio sul tracciato di casa, la Red Bull punta a insidiare fin da subito la favorita Mercedes, e i presupposti ci sono tutti: da anni ormai la scuderia di Milton Keynes recriminava un motore all’altezza della concorrenza, tanto da abbandonare Renault a fine 2018, giudicata inadeguata per gli obiettivi della squadra anglo-austriaca, e sposando il progetto Honda, testato in primis sul team satellite Toro Rosso.

La crescita del propulsore nipponico è stata esponenziale e i giapponesi sembrano aver trovato la quadra giusta, sfornando una Power Unit potente e affidabile, a detta di molti a livello ormai del motore Mercedes.

La RB16, inoltre, vanta soluzioni aerodinamiche molto interessanti, sfornate dal geniale Adrian Newey, e per la prima volta Max Verstappen e Alexander Albon potrebbero avere tra le mani un mezzo molto competitivo, dotato di un pacchetto completo e che non teme il confronto diretto con la Stella a Tre Punte.

In Austria Red Bull porterà un importante step evolutivo della propria vettura, giocandosi fin da subito tutte le carte possibili per contrastare la superiorità tecnica che Mercedes vanta ormai da anni, con l’obiettivo di aggiudicarsi per la terza volta consecutiva il GP disputato tra le mura amiche.

Anche a Brackley sembrano aver fatto le cose in grande: dopo il rivoluzionario DAS introdotto a Barcellona durante i test pre-stagionali, gli uomini in grigio dovrebbero presentare una W11 aggiornata sia aerodinamicamente sia telaisticamente, con l’intento di migliorare una monoposto che volava a febbraio sul circuito catalano.

Difficile prevedere prevedere quale tra questi 2 team sia il reale riferimento, visti i tempi non totalmente veritieri dei test di Barcellona e i 3 mesi e passa di sosta obbligatoria; l’impressione condivisa dopo le sessioni invernali di prove pre-campionato è che Mercedes sia davanti la Red Bull, ma il divario tra le due scuderie potrebbe essere molto piccolo, al netto poi delle evoluzioni che la W11 e la RB16 presenteranno durante il weekend austriaco, ricordando inoltre che la Casa anglo-tedesca ha riscontrato qualche intoppo tecnico di troppo sulla propria Power Unit durante i test di Barcellona, e che proprio in Austria, in passato, le Frecce d’Argento hanno sofferto tantissimo le alte temperature, motivo per il quale i tecnici Mercedes erano costretti a depotenziare i motori di Hamilton e Bottas durante la gare per evitare di incappare in seri problemi di affidabilità: possibile tallone d’Achille per la W11 a vantaggio della RB16?

Ferrari punta sulla crescita in corso d’opera

Per il Cavallino Rampante l’inizio di stagione potrebbe essere in salita, stando alle parole Team Principal Mattia Binotto: sebbene la SF1000 sia un’evoluzione della SF90, a Barcellona la vettura 2020 ha mostrato molte analogie con la monoposto dello scorso anno, faticando soprattutto nella percorrenza a centro curva, a causa di un forte sottosterzo.

A Spielberg la Rossa introdurrà la specifica evoluta della Power Unit con ben 15 cavalli in più e una scatola del cambio irrigidita, grazie alla quale la SF1000 potrà godere di un importante beneficio in curva.

Sul Red Bull Ring tali novità comportano un miglioramento di circa 2/3 decimi a giro, ma dal punto di vista aerodinamico Vettel e Leclerc guideranno una vettura con la stessa configurazione vista nella parte conclusiva delle prove di Barcellona, in attesa della tanto agognata versione B della Rossa annunciata per il GP di Budapest.

È altresì vero che sul circuito austriaco la SF90 si mostrò molto competitiva lo scorso anno, e che quindi la configurazione del tracciato di Zeltweg potrebbe ovviare ai problemi della SF1000.

Sarà lotta a tre per la vittoria del GP d’Austria? L’augurio è che domenica si possa assistere a una lotta serrata tra le 3 scuderie di vetta, così da creare grande entusiasmo per il secondo GP stagionale, che si disputerà sempre sul Red Bull Ring il prossimo weekend, quando l’evento porterà la denominazione di GP di Stiria.

Attenzione anche ai team dello schieramento centrale: a detta di Daniel Ricciardo, la battaglia per il quarto posto riguarderà McLaren, Racing Point e Renault, racchiuse secondo il pilota australiano in appena un decimo di secondo.

 

 

 

 

 

 

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