F1 Gp Stiria, le pagelle: Verstappen sempre più leader, Leclerc pasticcione

Dopo il Gp di Francia, la F1 vola in Stiria, in Austria. Vince ancora Max Verstappen, quarta volta in stagione, che allunga ancora in classifica sul rivale Lewis Hamilton. Il distacco che ora li separa è di 18 punti. Chiude il podio Valtteri Bottas che ha difeso a fatica la terza posizione sull'arrembante Sergio Perez. Molto bene Carlos Sainz che arriva sesto, davanti a Charles Leclerc settimo. Vediamo nel dettaglio le pagelle.
Red Bull 8
Nel circuito di casa del gp di Stiria, dove hanno dimostrato nel corso degli anni in F1 di essere una spanna sopra le altre vetture, la vittoria era quasi obbligatoria. E così è stato. Gara gestita in assoluta tranquillità, unica pecca è stata non portare anche Perez sul podio. L'errore ai box durante il pit stop del messicano, costa alla scuderia un Gran Premio perfetto. In generale però, altri punti guadagnati sui rivali in entrambe le classifiche iridate. Verstappen 9, il più veloce per tutto il weekend, soprattutto nei rettilinei. Hamilton ci prova, ma l'olandese è irraggiungibile in Stiria. Ora i punti di vantaggio cominciano a essere tanti, ma se hai dietro Lewis a caccia di record su record non puoi stare certo tranquillo. Perez 7, poteva fare qualcosina in più, visto la netta superiorità della Red Bull sulla Mercedes. Il quarto posto finale è il compitino portato a casa, anche se non è solo colpa sua.
Mercedes 7
Dopo anni di dominio in F1, anche al gp di Stiria non sono i favoriti a vincere. Da inseguiti sono diventati dopo appena un terzo di stagione gli inseguitori. Quindi l'obiettivo diventa limitare i danni e, in questo, sono stati bravi in questo weekend. Due piloti sul podio e giro veloce portati a casa, in attesa di Gran Premi più "favorevole" alle caratteristiche della monoposto. Intanto però, la prossima gara del calendario è ancora una volta al Red Bull Circus. Hamilton 7, più di così non poteva fare. Ogni volta che faceva un buon giro, dal muretto riceveva la notizia che Verstappen era andato più veloce. Neanche la strategia poteva aiutarlo oggi, ma con il giro veloce è riuscito a salvare il weekend. Bottas 6, killer e aggressivo. Nelle seconde prove libere con uno spin nella pit lane rischia di colpire i meccanici della McLaren. Risultato? 3 posizioni di penalità in griglia. La qualifica, quindi, perde valore per lui ma il colpo in canna per piazzarsi, almeno virtualmente, in prima posizione lo aveva. Aggressivo fin da inizio gara e con un undercut vincente si ritrova al terzo posto. Da lì in poi ha dovuto tenere a bada Perez e ci riesce senza troppo difficoltà. Senza quella pazzia in Fp2 sarebbe stato un prezioso aiuto per Hamilton.
VALTTERI: “From where I started I think P3 was the maximum today. I’m glad I could defend against Perez. It’s good that we get to do this all again next week”#StyrianGP 🇦🇹 #F1 pic.twitter.com/4EryqA2BLz
— Formula 1 (@F1) June 27, 2021
Ferrari 7
Peggio del gp di Francia non si poteva fare, e in Stiria la Rossa ha rialzato la testa. In un circuito dove la McLaren era più veloce, il set up non è stato impostato per privilegiare la qualifica, bensì il passo gara. E la scelta è stata vincente. Dopo una prima parte compassata, la decisione di aspettare prima di effettuare le soste decisive di entrambi i piloti ha permesso di recuperare non solo un bel po' di posizioni, ma anche punti in classifica sulla scuderia rivale britannica. Ora il distacco è di 12 punti. Leclerc 6, una qualifica sottotono per il monegasco, che il sabato riesce sempre a dare il meglio di sé. Al via della gara un suo errore costala gara a Gasly e compromette la sua. Il pilota è costretto a rientrare ai box e sostituire l'ala anteriore. Sembra un weekend da dimenticare, ma dopo la sosta inizia un'altra gara per Charles. Sorpasso dopo sorpasso rimonta fino a dove era partito, in settima posizione. Per come si era messa la situazione è un ottimo risultato, ma il rammarico c'è. Sainz 7, venerdì non riesce a trovare il passo giusto e sabato n qualifica esce nel Q2. In gara però, complice anche la strategia vincente, rimonta fino alla sesta posizione. Dopo Perez è il pilota, tra quelli che hanno cambiato scuderia, che sta facendo meglio da inizio stagione.
McLaren 7
La vettura è tornata quella che avevamo apprezzato nelle prime uscite. La pista in Stiria è, inoltre, molto affine alle caratteristiche della monoposto arancione, come ha dimostrato anche lo scorso anno quando è arrivato il primo podio di Norris in F1. La possibilità di portare a casa un quinto e un sesto posto in questo Gran Premio non era così lontana. Norris 8, la costanza di questo ragazzo è impressionante: quarto, terzo, quinto, ottavo, terzo, quinto, quinto e ancora quinto. Sta surclassando il compagno di scuderia e si è candidato ormai a lottare per i mondiali futuri quando la sua monoposto glielo permetterà. La stoffa è quella giusta. Ricciardo 4, irriconoscibile. Gli si possono "accettare" le prime gare di ambientamento, ma ora i risultati servono alla McLaren e devono cominciare ad arrivare anche dall'australiano. In un tracciato così favorevole alla vettura, non arrivare in zona punti è un vero e proprio fallimento, non ci sono alibi a cui aggrapparsi.
Aston Martin 6
Piano piano si stanno riprendendo e ogni gara almeno una vettura va a punti. I miglioramenti più evidenti si vedono sul passo gara e sulla strategia, ma in qualifica c'è ancora tanto da fare. Non può essere sempre una super rimonta a sistemare le cose. Comunque altri 4 punti portati a casa, ma per il quinto posto costruttori serve di più. Vettel 5, ridimensionato dopo le ultime uscite ma comunque vicino alla zona punti. Le possibilità le ha avute ma è sembrato che non avesse la cattiveria necessaria per raggiungere la decima posizione. Il sorpasso subito alla fine da Raikkonen ne è la dimostrazione. Stroll 6, la gestione psicologica della gara è di spessore. Non si fa prendere dall'ansia di recuperare e si tiene sempre lontano dalle possibili situazioni pericolose. Si vede che l'influenza dell'esperto Sebastian su di lui comincia ad avere effetto.
Alpha Tauri 6
Il gp di Stiria può essere considerato quello di "casa" per la scuderia di F1. Anche se la sede è a Faenza, è pur sempre un team satellite della Red Bull. E vedendo le prestazioni del team austriaco, le aspettative erano alte. Ma dopo la gara tornano a casa con un solo punto. Sicuramente l'occasione era ghiotta, ma quando di mezzo c'è la sfortuna non si può fare molto. Gasly 6, un ottimo weekend fino alla giornata di sabato. Però i punti si segnano di domenica. Pierre si è visto rovinare la sua gara da un errore di Leclerc. Non c'è molto da dire, soltanto amarezza. Tsunoda 6, un weekend quasi al livello del compagno di squadra faceva ben sperare. In Q3 però viene fuori tutta la sua inesperienza da rookie. Chi di spada ferisce, di spada perisce. Ostacolando Bottas che era lanciato nel suo giro veloce, riceve una raffica di insulti da parte del finlandese. La Fia interviene penalizzando di tre posizioni in griglia il giapponese. In gara poi rimonta fino al decimo posto, ma con questa vettura in questo circuito poteva ambire a qualcosina di più.
Unlucky Pierre Gasly 😫#StyrianGP 🇦🇹 #F1 pic.twitter.com/o6nriLw1QO
— Formula 1 (@F1) June 27, 2021
Alpine 6
La lotta per il quinto posto si fa sempre più serrata e, dando ormai per spacciati i primi quattro posti a ogni gp, ogni posizione è fondamentale vista la sottile differenza di punti. I due punti sono arrivati più di fortuna che per merito della scuderia, ma l'importante è il risultato finale. Alonso 6, dopo le prime uscite in evidente difficoltà, Fernando sembra aver ritrovato lo smalto di un tempo. La rabbia con cui lamenta la posizione persa ai danni di Leclerc può far ben sperare i tifosi della squadra francese: Alonso ha due anni di contratto, ma non è ritornato in F1 per fare la passerella d'addio. Ocon 5, il rinnovo doveva dargli una spinta in più per migliorare ulteriormente, ma in realtà sembra avergli riempito la pancia. E dopo pranzo arriva l'abbiocco. Gara anonima, condita dal suo peggior risultato in qualifica della stagione.
Alfa Romeo 6
Anche nel gp di Stiria, ha dimostrato che quest'anno ha le capacità per giocarsi la zona punti in ogni weekend di F1. Troppo forte per lottare con Williams e Haas ma non ancora al livello della categoria mid delle varie Alpine, Alpha Tauri e Aston Martin. Chiaro che in assenza di episodi a favore però, safety car ad esempio, serve qualcosina in più per quanto riguarda la strategia e la gestione dei vari momenti della gara. Raikkonen 6, ancora una volta a un passo dal decimo posto. Nonostante la veneranda età, sta dimostrando che può ancora dire la sua. Giovinazzi 6, la sfortuna lo perseguita in questa stagione. Un weekend sorprendente in termini di velocità, faceva ben sperare per la gara. Alla partenza però, un Gasly in evidente difficoltà a tenere l'auto in pista dopo il contatto con Leclerc, lo fa girare fuori pista. Antonio prova a recuperare ma la gara è compromessa.
Williams 4
I miglioramenti che vediamo gara dopo gara, fanno pensare che la scuderia britannica nel 2022 possa uscire dalla fanghiglia del fondo della griglia. Quando però, dopo 2 anni vissuti nell'oscurità, hai una chance di tornare a risplendere devi farti trovare pronta. La squadra però si è fatta sovrastare da qualcosa più grande di lei. Le lacrime per dei meccanici dopo l'errore fanno tenerezza, ma in F1 non c'è spazio per i romanticismi. La strada è quella giusta, per sperare di continuare ad avere questi risultati bisognerà pensare al dopo Russell. Russell 8, l'amarezza è tanta. Fin dalle prove libere era convinto di avere una chance per la Q3, grazie a qualche cambio nel set up che gli ha fatto trovare un'insperata velocità. E ci va molto vicino, venendo eliminato all'undicesimo posto a soli 8 millesimi dalla top 10. Dopo il primo giro si ritrova in ottava posizione e dimostra di meritarla ampiamente, anzi più che difendersi dagli inseguitori si avvicina ad Alonso davanti. Tutto stupendo fino al momento del pit stop. Un problema durante la sosta, durata molto più del dovuto, gli rovina la gara e lo costringe al ritiro. Latifi 4, ogni gp ha un compito, arrivare davanti alle due Haas, e anche in Stiria, non è la prima volta in questa stagione di F1, non ci è riuscito. Finché ci sono i soldi dietro il posto è saldo, ma di certo non può dormire sogni tranquilli. Soprattutto se l'auto continua a migliorare e lui a portare ste prestazioni mediocri.
This one hurt. Every single member of the team should hold their head high today. We were up there on merit. Racing can be brutal but we keep fighting.
— George Russell (@GeorgeRussell63) June 27, 2021
Haas 6
Il clima è sereno, ma se nel 2022 non si vedranno netti miglioramenti sarà dura continuare a trovare sponsor anno dopo anno. Schumacher 7, ormai se arriva davanti a Latifi non c'è più da sorprendersi. Però farsi doppiare un giro in meno rispetto al compagno di squadra e al "rivale" canadese, è un risultato non scontato. Mazepin 6, i testacoda sono diventati il suo marchio di fabbrica, ma finché non fa danni la sufficienza se la merita.