F1 Gp Austria, le pagelle: Verstappen versione "Vettel 2013", Norris super

Dopo il primo round in Stiria, la F1 rimane al Red Bull Circus per il Gp di Austria. Domina la gara Max Verstappen, che si porta a più di un Gran Premio di vantaggio sul rivale Lewis Hamilton, apparso in netta difficoltà, "solo" quarto. Secondo un convincente Valtteri Bottas, davanti a un incredibile Lando Norris. Carlos Sainz chiude in quinta posizione, mentre Charles Leclerc si deve accontentare dell'ottava. Vediamo nel dettaglio le pagelle (highlights).
Red Bull 7
Un'altra occasione per allungare sulla Mercedes e lo hanno fatto. Ora il divario è di 44 punti. Quinta vittoria di fila, non era mai successo durante il dominio delle frecce d'argento. Viste le difficoltà della scuderia tedesca però, si poteva sfruttare un pochino di più il vantaggio sul tracciato di casa. La vittoria del Mondiale di F1 ora è nelle loro mani, saranno in grado di gestire la situazione anche in gp meno favorevoli rispetto all'Austria? Verstappen 10, ha ricordato il Sebastian Vettel che guidava la Red Bull nel lontano 2013: semplicemente dominante. Pole position ottenuta con facilità e poi la domenica arriva il Grande Slam, il primo della carriera. Primi 24 giri in assoluto controllo nei quali ha solo comunicato una volta con il muretto usando 4 parole: "Front wing is excellent". Chiude la gara con quasi 18 secondi di vantaggio su Bottas ma c'è da sottolineare un particolare rilevante: a 10 giri dalla fine è rientrato ai box per un cambio gomme per tentare di confermare il punto addizionale. Il distacco sennò avrebbe sfiorato i 40 secondi. Perez 4, gara iniziata male e continuata peggio. La qualifica faceva pensare a una doppietta Red Bull ma Sergio ha troppa fretta nel voler superare Norris e va fuori pista ritrovandosi in mezzo al gruppo. Tutti si aspettano la rimonta, ma il messicano rimane imbottigliato nella morsa dei mid team. Per ben due volte addirittura Leclerc lo supera in pista e Perez, forse ancora scosso dal contatto iniziale con il pilota della McLaren, decide di imitare il britannico. I 10 punti di penalizzazione gli costano anche la quinta posizione.
Taking home Maximum honours 🎖@Max33Verstappen scored his first career Grand Slam on Sunday 💪#AustrianGP 🇦🇹 #F1 pic.twitter.com/288S3kVCxF
— Formula 1 (@F1) July 4, 2021
Mercedes 6
Dopo il gp d'Austria possiamo confermarlo: non sono più la vettura più veloce della griglia di F1. I miglioramenti rispetto alla scorsa settimana si sono visti ma ancora non è abbastanza per stare al passo della Red Bull. Il rinnovo di Lewis fa capire la voglia di continuare a vincere e a Silverstone è l'occasione perfetta per festeggiare il futuro assieme e raddrizzare il presente. Hamilton 5, per una volta apparso sottotono. Sia in qualifica, dove si piazza "appena" quarto, che in gara dove per una buona parte di corsa si ritrova a osservare da vicino il fondoschiena della vettura di Norris. Il colpo psicologico di non essere più il favorito l'ha subito, ma da Lewis ci si aspetta una risposta. Che arrivi proprio a casa sua a Silverstone? Bottas 7, una prima parte di gara alla "finlandese" dove regna molta tranquillità per poi cominciare ad attaccare quando gli viene dato il permesso. Il secondo posto è il miglior risultato stagionale. Forse un po' tardi per una riconferma?
Ferrari 6
Come se fossero nel tabellone del gioco dell'oca, ogni due passi avanti che fanno c'è da contarne uno all'indietro. Se per quanto riguarda la strategia e il passo gara ci sono miglioramenti evidenti, in qualifica la Rossa è terribilmente lenta. Entrambe le monoposto eliminate in Q2, solo un'ottima gestione delle gomme e delle soste ha permesso di non perdere troppi punti dalla McLaren. Per provare a impensierire la scuderia britannica però, serve partire la domenica un po' più avanti. Leclerc 6, sfortunato. Un Perez non in giornata gli rovina la mescola dura grazie alla quale avrebbe superato con facilità Ricciardo. La voglia di far bene si vede, e il talento non serve più che lo dimostri perché è già affermato, ma in questo momento storico del Cavallino Rampante la pazienza deve regnare sovrana. Senza quella foga di voler passare all'esterno il messicano con una mossa assai rischiosa, sarebbe stata un'altra gara. Sainz 8, anche in Austria ha fatto vedere che più passano i gp di F1, più dimostra che di essere il compagno ideale del monegasco. Quando Charles non è al top, ci pensa lui a sostituirlo. E gli riesce anche bene. Il quinto posto era il massimo risultato che si poteva raggiungere questo weekend e lo spagnolo ci è riuscito senza troppe difficoltà durante la gara ma è sembrato invece sempre in controllo delle gomme e della sua strategia.
McLaren 8
In Austria, la vettura si esalta competendo con i due top team di F1. Vista la netta superiorità della Red Bull, il podio non era così alla portata, ma la scuderia britannica ha dimostrato di meritarselo a pieno. C'è grande attesa per capire il loro reale potenziale nel 2022. Norris 10, Driver of the day meritatissimo. Che fosse un weekend positivo lo si aveva intuito già nelle seconde prove libere quando con la sua tipica ironia dopo uno spin alla domanda del suo ingegnere: "What damage do you have?", risponde con un secco: "Talent". In qualifica poi è un vero e proprio razzo. Solo Verstappen va più veloce di lui. A differenza della Stiria però, Lando non vuole pensare al quinto posto ma puntare in alto. Nel momento di massima tensione infatti, subito dopo aver ricevuto i 5 secondi di penalità per il contatto con Perez e aver da un po' di giri Hamilton alle calcagna, è protagonista di un altro siparietto con il suo ingegnere. Mentre gli stava riferendo i distacchi e i tempi di Gasly, in quel momento quinto, risponde con leggerezza: "Ok, I don't care". La battaglia con Lewis va per le lunghe e, quando viene superato, riceve pure i complimenti di stima del pluricampione che si congratula e ammira il suo talento. Già così poteva essere un weekend indimenticabile, ma dopo il pit stop la voglia di stupire di Lando era ancora tanta. Così, sfruttando un Hamilton con problemi alla vettura, si riprende il podio che gli spetta. Solo i 5 secondi di penalità gli hanno impedito di arrivare secondo. Ricciardo 6, in gara ritorna quello che tutti noi eravamo abituati a conoscere, ma il sabato è sempre un giorno indigesto all'australiano. Il divario dal compagno di squadra è troppo ampio per meritare più di una sufficienza.
Alpha Tauri 5
La "brutta copia" della Red Bull doveva stupire nel gp di Austria, recuperando sulle rivali al quinto posto costruttori di F1. E dopo la qualifica tutto sembrava andare per il verso giusto. Gasly sesto e Tsunoda settimo. Per entrambi i piloti optano per una strategia aggressiva a 2 soste, ma l'aggressività necessaria perché funzionasse non si è vista. Risultato? Solo una monoposto a punti, nona. Gasly 6, in questa stagione non sfigura mai. Anche se è il team a sbagliare, riesce sempre a salvare la faccia. Strategia suicida, ma zona punti conquistata ancora una volta. Tsunoda 4, recidivo. Va bene che è un rookie, ma prendere per due volte di fila la penalità di 5 secondi per aver superato la linea bianca che delimita l'ingresso nella pit lane non si può giustificare. La zona punti era ampiamente alla sua portata, visto dove partiva.
Aston Martin 5
Come l'Alpha Tauri, inizialmente optano per una strategia a due soste. Ma i gp di F1 non sono tutti uguali e in Austria non era la scelta migliore fermarsi una volta in più. Non contenti quando arriva il momento della seconda sosta decidono di andare fino alla fine. Tanta confusione ed essere arrivati con entrambe le monoposto dietro a una Williams è significativo per capire il weekend del team. Vettel 5, rovina il giro ad Alonso in Q2 che gli costa 3 posizioni indietro nella griglia di partenza. In gara poi, uno della sua esperienza poteva farsi sentire un po' di più e capire quale fosse la decisione migliore. Stroll 5, in difficoltà già da venerdì con problemi di grip e comunicazione con l'ingegnere. In gara si fa notare solo quando deve essere doppiato. Per il resto inerme e Russell ringrazia.
Alpine 5
Il passo gara non era male ma, un po' per colpa della qualifica e un po' meno per colpa della strategia, dal back to back al Red Bull Circus tornano a casa con un misero bottino di 3 punti. Troppo pochi per ambire al quinto posto costruttori. Alonso 6, l'unica nota positiva. Anche se sembra ormai spacciato, l'asturiano tira fuori dal cilindro sempre qualcosa che gli permette di tornare in zona punti. Ocon 5, il gp di Austria lo cancellerebbe dal calendario di F1. Questa volta al primo giro è vittima del sandwich Schumacher-Giovinazzi. Sembra che una volta ottenuto il rinnovo del contratto la sua stagione si possa definire "conclusa", avendo raggiunto l'obiettivo stagionale.
Alfa Romeo 5
Se i punti si assegnassero il venerdì, scalerebbero la classifica costruttori. Ma per sfortuna loro non è così. Ogni domenica manca sempre qualcosa che permette loro di entrare nella top 10. Questa volta sia la safety car che la pioggia di penalità li poteva aiutare, ma non è stato così. Raikkonen 5, la qualifica è il suo tallone d'Achille e ogni volta dover recuperare parecchie posizioni non è facile. Il solo punto in classifica piloti è frutto della molta superficialità vista in questa prima parte di stagione. Giovinazzi 5, nelle prove libere era stato sempre in top 10, ma in gara è arrivato l'errore fatale. Non tanto il contatto con Ocon, che l'ha costretto comunque a rientrare nei box, ma l'aver superato in regime di safety car. 5 secondi di penalità che vanno definitivamente a compromettere la sua gara.
Williams 7
L'exploit visto prima in Stiria e ora nel gp di Austria fa ben sperare i tifosi della Williams e, in generale, anche quelli di F1. A Silverstone si potrà capire meglio se la scuderia riuscirà a siglare punti in questa stagione o bisognerà aspettare la prossima. Russell 8, vederlo battagliare là dietro, mentre i suoi amici si contendo il podio è frustante. Ma George ci fa divertire lo stesso. Prima con la sua prima Q3 con questo team, che non arrivava in Q3 da Monza 2018, poi con una strepitosa gara. Per 8 lunghissimi giri difende alla grande, e in maniera pulita, la decima posizione su Alonso, ma poi si deve arrendere alla freschezza della mescola dello spagnolo. Il sedile della Williams gli sta così stretto che fra poco non ci entrerà più. Latifi 4, non gli viene certo chiesto di emulare il fenomeno che si ritrova come compagno di squadra, ma almeno far vedere anche sulla sua vettura i miglioramenti che sono stati portati. Non so quanto possa rimanere ancora in Formula Uno, per ora lo salvano gli sponsor.
George Russell wanted a point... Instead, he got a hug from the man who dubbed him a future champion 🤗
So tantalisingly close to that first point for Williams#AustrianGP 🇦🇹 #F1 pic.twitter.com/JwTdYRf5YZ
— Formula 1 (@F1) July 4, 2021
Haas 6
Ogni volta che le due vetture finiscono la gara meritano la sufficienza. Si ride per non piangere insomma. Sembra che anche all'interno della scuderia sia così, visti i continui scherzi che vediamo pubblicati sui loro canali social. Schumacher 6, la macchina è la stessa, ma Mick da circa 20 secondi a Gran Premio al compagno di squadra. Non serve aggiungere altro. Mazepin 5, sembrava strano fosse diventato improvvisamente "corretto" e infatti arriva la bandiera bianconera per aver reiteratamente superato i limiti di pista. Insomma, a un passo dalla squalifica.