Razzismo, Hamilton sbotta contro Piquet: “Non capisco perché si continua a dare spazio a chi la F1 non la rappresenta…”

Pubblicato il autore: Andrea Riva

In questi giorni di vigilia del Gp di Silverstone si è molto parlato dell’epiteto di “neguinho”, “negro” o “negretto”, rivolto dal brasiliano quasi settantenne Nelson Piquet, nei confronti del sette volte campione del mondo Lewis Hamilton. L’ex pilota si è scusato in qualche modo giustificandosi “neguinho” significa “ragazzo” e quindi era stato tradotto male.

Oggi il britannico ha voluto tornare sull’argomento nella consueta conferenza stampa del giovedì dove ha sbottato contro il brasiliano: “Ho spesso subito manifestazioni di razzismo, critiche o negatività. E spesso anche discriminazioni subdole. Ma guardo al quadro complessivo e non capisco perché si continua a dare spazio a chi la F1 non la rappresenta più“.

Dopo questa dure parole, Hamilton ha ringraziato invece tutti i piloti e i rappresentanti della Formula 1 che gli hanno rivolto la loro solidarietà: “Sono grato a tutti quelli che nella Formula 1 mi hanno manifestato il loro sostegno. Le sfide che abbiamo davanti sono ancora tante. Una F1 che guarda al Sud Africa, per esempio. E dobbiamo dare ai giovani una piattaforma diversa. E non è solo una questione di una sola persona. La reazione è stata istintiva e pronta, ma bisogna davvero cominciare ad agire. Non si dovrebbe dare spazio a queste persone“.

Infine un pensiero per la lotta contro il razzismo: “Siamo tutti uguali, dobbiamo unire le persone. Sono qui, ancora forte, concentrato sul mio lavoro. E spingo per la diversità e l’inclusione in questo sport, per firmare un documento che manifesti un impegno concreto. Spero che un primo passo sia stato compiuto. Però ho bisogno di aiuto da parte di tutti“.

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