F1 a undici team? La risposta di Domenicali

Pubblicato il autore: Enzo Palo

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Una F1 a undici team è un’ipotesi che Stefano Domenicali non intende a escludere a priori. Al momento nonostante un leggero calo delle quotazioni, il circus gode di ottima salute e vale ben 53 dollari ad azione (10 in meno del massimo storico – ndr). Il presidente e amministratore delegato del Formula One Group ha presentato agli investitori i risultati dell’ultimo trimestre e oltre a parlare dei nuovi accordi e dei rinnovi, ha annunciato ufficialmente l’ingresso di Audi dal 2026.

Undici team in F1 solo se aumenta il valore del campionato

Mentre il mercato piloti impazza, sulla possibilità di vedere l’undicesimo team sulla griglia di partenza, Stefano Domenicali ha affermato: “Non è un problema avere una squadra in più fintanto che ci siano gare migliori: monitoreremo la situazione. Se dovesse esserci una reale, credibile, nuova squadra in arrivo che volesse discutere con noi, siamo pronti a farlo ma oggi non c’è siamo in una posizione per cui andare di fretta. Relativamente al valore o al processo da seguire circa la possibilità di introdurre un nuovo team nel campionato, ovviamente c’è un passo iniziale che prevede come noi e la FIA, insieme, dobbiamo essere d’accordo sul punto. La prima cosa che dobbiamo considerare è se questa eventualità di un nuovo team apporti o meno un valore aggiuntivo al campionato”. Inoltre Domenicali aggiunge: “Al di sopra di queste valutazioni c’è un valore che deve essere riconosciuto alle squadre già presenti, perché è chiaro come non possano sopportare alcuna diluizione della loro partnership nel campionato di F1. Questo è quanto è scritto nel Patto della Concordia però, principalmente, il punto di fondo è se un nuovo team porti o meno il mondiale di Formula 1 in una posizione migliore. È da considerare in termini di valore dal punto di vista finanziario e di valore sportivo”.

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