MotoGP, Yamaha: Vinales risorge, ma Rossi è ormai un caso

Pubblicato il autore: rpm86 Segui

Maverick Vinales – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

In casa Yamaha si sono finalmente scrollati un gran peso di dosso. Dopo ben 25 GP la casa di Iwata è tornata alla vittoria nel mondiale MotoGP con Maverick Vinales sul circuito di Phillip Island. Un record in negativo per la casa giapponese che rischiava di compromettere ulteriormente un’annata ben al di sotto delle attese. Ma il team diretto da Lin Jarvis ha colto la palla al balzo, sfruttando il tracciato australiano che si è sempre ben sposato con le caratteristiche tecniche della M1.

Poi ovviamente un grosso merito va dato a Maverick Vinales, bravo nel condurre alla vittoria la sua Yamaha, dopo l’ennesima partenza infelice. Lo spagnolo è stato molto bravo nel risalire in poche tornate dalla decima posizione, andando a raggiungere il gruppo di testa. Vinales una volta raggiunti quelli davanti, gli ha sorpassati rapidamente uno dietro l’altro, imponendo poi alla corsa un ritmo insostenibile per tutti i diretti avversari.

L’unico brivido per lo spagnolo della Yamaha c’è stato nel finale della gara, quando Iannone e Dovizioso hanno iniziato a recuperare gran parte del vantaggio accumulato da Maverick. Ma ormai per i rivali era troppo tardi per tentare il riaggancio con lo spagnolo di casa Yamaha.

Alla fine l’emozione da parte di Vinales è stata talmente grande che lo spagnolo non è riuscito a trattenere le lacrime, con quest’ultimo che ha ringraziato vistosamente il suo team per questa inattesa vittoria. L’ex Suzuki si è tolto un macigno di dosso, dopo ben 28 GP senza vittoria. L’ultimo trionfo dello spagnolo risaliva addirittura a Le Mans 2017. Troppo tempo senza una vittoria per colui che rappresenta il futuro della casa di Iwata.

Le dichiarazioni post gara da parte di Vinales sono state molto secche e decise, con il pilota di Figueres che si augura che in casa Yamaha capiscano che con lui possono tornare a vincere in pianta stabile. Insomma un Vinales determinato in questa fase delicata della stagione. Lo sviluppo della moto 2019 dovrebbe andar fatta secondo lo stile di guida dello spagnolo, secondo lo stesso Vinales. Dalla Thailandia l’ex Suzuki sembra aver trovato un buon setting sulla sua M1, che tende a consumare meno le gomme rispetto ai GP precedenti.

Ma in casa Yamaha se da un lato c’è stata la gioia per il ritorno alla vittoria con Vinales, dall’altro lato dei box bisogna fare i conti con la gara sottotono di Valentino Rossi. Il pesarese anche a Phillip Island ha sofferto nuovamente la mancanza di grip al posteriore, già nel corso dei primi giri come affermato dal pilota di Tavullia. Rossi s’è detto molto rammaricato per il risultato finale, dato che nel corso del weekend è sempre stato tra i più performanti in pista a livello di passo gara.

La sensazione che si percepisce è quella che Rossi non riesce più a guidare come vorrebbe, per via di una moto che non riesce più a rispondere alle esigenze del “dottore”. Per parlare di “caso Rossi” forse è ancora presto, però la mancanza di risultati e la ripresa di Vinales potrebbero far decidere in casa Yamaha di seguire le indicazioni dello spagnolo per lo sviluppo della moto 2019. Nel team giapponese non possono permettersi altri passi falsi da qui in avanti.

Rossi sembra avere sempre meno fiducia nei confronti di Yamaha e viceversa, e questo certamente caratterizza in negativo i risulati del binomio Rossi-Yamaha. L’italiano non può certo essere contento di come stiano andando le cose. Ad ogni modo restano 2 GP prima del termine della stagione, nulla è ancora definitivamente perduto. C’è ancora un secondo posto in lizza nel mondiale.

 

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