Mondiali Pallavolo Italia-Serbia, Miriam Sylla: “La finale è un sogno costruito con lacrime e sofferenze”

Pubblicato il autore: Enrico Salvi Segui

Italia Volley – Foto Federazione Nazionale Pallavolo FacebookIncredulità, stanchezza sopraffatta dalla gioia, e ancora tanta determinazione. Al termine della semifinale con la Cina, che ha dato all’Italia la possibilità di giocarsi il titolo mondiale con la Serbia, Miriam Sylla alle telecamere si mostra come se fosse ancora in campo. Sono la sua voglia di dare il 100% su ogni pallone, l’entusiasmo e la determinazione ai massimi livelli, che le hanno permesso di mettere a segno ben 23 punti oggi e di dare una mano importante sul successo azzurro.

Assieme alla superstar Paola Egonu, è la sorpresa più bella dell’Italia a questi Mondiali. Nata a Palermo da genitori ivoriani nel 1995, Miriam Sylla si è fatta notare oltre che a suon di punti, anche per forza e determinazione uniche: da quando carica il braccio per schiacciare a quando stringe le compagne di squadra dopo il punto messo a segno.
E questa sua grinta non poteva non trasparire nell’intervista a caldo. Naturalmente, ciò trascurava leggermente l’analisi della gara, ma ha reso le sue parole ancora più vere e d’impatto. “Non ci credo ancora. Mi sembra un sogno. Non svegliatemi vi prego, è bellissimo!”, ha detto ai microfoni della Fipav. “Non so cosa dire, è stata una partita non combattuta, di più. Vi avevo promesso ieri che sarebbe stata avvincente e penso proprio che lo sia stata ai massimi livelli. Un gara incredibile, noi non mollavamo, loro non mollavano, non lo so, è stato bellissimo”.

Quando torna un po’ più di lucidità, la schiacciatrice in forza a Conegliano ha spiegato il segreto di questa vittoria e di questa finale, che sembrava sfumare al termine del quarto set, finito 31 a 29 in favore delle cinesi. Ed il segreto sta nella grande determinazione e coesione di questo gruppo:Ci siamo aggrappate al nostro sogno, che ci siamo costruite prima di partire cinque mesi fa per il quale abbiamo pianto, sofferto e ci siamo fatte a volte anche male. Abbiamo dimostrato di volerlo tanto e spero si sia visto”.

Miriam Sylla e la Serbia: “Abbiamo qualche sassolino da toglierci”

Infine, un commento anche sulla finale contro la Serbia, l’unica squadra che è stata capace capace di mettere i bastoni tra le ruote alle azzurre in questo campionato del mondo. Anche qui la Sylla dimostra una certa voglia di rivalsa“Domani è un’altra battaglia ragazzi, abbiamo qualche sassolino da toglierci con la Serbia, come ad esempio la prima gara di Rio 2016. Ci sono tante cose che noi quest’anno vogliamo riprenderci. Quindi vedremo!”.

 

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