Pallavolo, i presidenti di Lega si dimettono

Pubblicato il autore: GennaroIannelli Segui

Pallavolo: i presidenti Fabris e Mosna si dimettono

Il mondo della Pallavolo italiana è nel caos più totale. Dopo la decisione del Consiglio Gederale della Fipav che ieri ha ufficialmente sospeso la Superlega maschile e la Serie A1 femminile senza assegnare gli Scudetti, Mauro Fabris e Diego Mosna, rispettivamente presidenti della Lega maschile e di quella femminile, si sono dimessi dall’incarico, comunicando i motivi della propria decisione attraverso una lettera.

Pallavolo, la lettera dei presidenti Fabris e Mosna

In qualità di Presidenti di Lega Pallavolo Serie A femminile e Lega Pallavolo Serie A, abbiamo preso atto con totale disappunto del comunicato del Consiglio Federale della Fipav che sancisce la chiusura di tutti i campionati. Una decisione di enorme portata, assunta ignorando il parere di chi gestisce i campionati di vertice maschile e femminile. La decisione comune che abbiamo concordato è quella di dimetterci dal nostro incarico.
La nostra ferma posizione è dovuta all’incomprensibile, inaccettabile mancanza di rispetto dei ruoli dimostrata dal Consiglio Federale nei confronti delle Leghe, a cui  demandata l’organizzazione dei campionati di Serie A, senza dare la legittima possibilità di partecipare alla riunione ai rappresentanti dei club al momento di assumere una decisione di tale drasticità.
Una Federazione sportiva deve considerare il proprio compito, che in un momento così difficile per la vita del Paese è anche quello di demonizzare lo sport, dare messaggi positivi e considerare ogni aspetto. Ci riferiamo all’attività organizzativa dei due consorzi che, oltre a rappresentare imprenditori che investono cifre importantissime nella pallavolo, hanno sempre lavorato incessantemente per mantenere il livello della Serie A italiana entro standard riconosciuti e applauditi in tutto il mondo.
Il peso di una simile decisione si abbatte sulla pallavolo di vertice che da anni contribuisce in maniera sostanziale ai successi e al valore della Fipav. Da una simile decisione, presa in maniera univoca, non possiamo che dissociarci e dimetterci dal ruolo di presidenti delle leghe”

Pallavolo: a che punto si è fermata la stagione?

Dalla missiva pubblicata dai due presidenti si capisce come bersaglio della protesta sia la Federazione Italiana Pallavolo, rea di aver sospeso i campionati senza interpellare i due massimi dirigentiu e gli attori interessati (i rappresentanti dei club). La regular season dei due campionati di vertice si è fermata a quattro giornate dalla fine, con le squadre campioni uscenti, l’Imoco Conegliano per il campionato femminile e la Lube Civitanova Marche per il campionato maschile, ancora in testa alla graduatoria. Come sottolinea il Fatto Quotidiano, la decisione di interrompere i campionati è storica. Non era mai successo nell’ambito della pallavolo maschile, mentre quella femminile aveva conoscuto lo stop solo nella stagione 2001, a seguito di irregolarità nel tesseramento delle giocatrici. Gli unici titoli regolarmente assegnati restano dunque le due Coppe Italia che Lube ed Imoco si sono aggiudicate battendo la Futura Volley Busto Arsizio e la Sir Safety Perugia.
E’ un duro colpo per la Pallavolo italiana che, negli ultimi anni, ha raggiunto i vertici mondiali ed europei. Non a caso, sia Lube che Imoco detengono il titolo di Campioni del mondo, e lo scorso anno si è consmato nella finale di Champions femminile un acceso derby italiano tra le “pantere” e la I’AGIL Novara, con le piemontesi capaci d’imporsi grazie al 3-1 in gara singola.

  •   
  •  
  •  
  •