Sanremo, Egonu: “Ho scelto di giocare in Turchia per crescere e tornare”

Paola Egonu questa sera sarà la co-conduttrice della terza serata del festival di Sanremo insieme a Gianni Morandi ed Amedeus. La giovane pallavolista ha parlato questa mattina nella consueta conferenza stampa ed è ritornata sul tema razzismo e sull’addio alla Nazionale. Ecco di seguito le parole dell’opposto del VakifBank Spor Kulübü.
Le parole di Paola Egonu in conferenza stampa
La presenza della pallavolista azzurra al festival di Sanremo è legata al tema razzismo, che sarà anche l’argomento centrale nel suo monologo di questa sera. Paola, però, ci tiene a far capire che non vuole fare la vittima, ma dipingere una situazione che lei vede in questo modo. Ecco di seguito le sue parole in conferenza stampa:
ITALIA PAESE RAZZISTA - “Sì. Questo non significa che siano tutti razzisti o ignoranti. Secondo me è un paese razzista che però sta migliorando. Non voglio sembrare polemica o fare la parte della vittima, ma voglio semplicemente dire come stanno le cose. Nel monologo mi racconto, quindi ci sarà anche una parte dedicata al razzismo. L'ho scritto io facendomi aiutare. Ho voluto dire chi sono a 360 gradi, senza prendere spunti da episodi particolari”.
RITORNO IN NAZIONALE - “Sto metabolizzando quello che è successo in passato, vedremo. Non ho mai abbandonato l'Italia, ho scelto di giocare in Turchia per crescere e tornare qui”.
METTERE AL MONDO UN FIGLIO DI COLORE (mettere al mondo un figlio di colore vuol dire condannarlo all'infelicità) - “Non ho mai pronunciato quelle parole. MI riferivo a un episodio precedente alla pandemia, quando io e mia sorella parlavamo con preoccupazione di quanto stava accadendo negli Usa e del movimento Black Lives Matter. Ci siamo dette 'caspita, potrebbe capitare a mio fratello o mio figlio'. Ma non credo che fare un figlio di colore sia condannarlo all'infelicità, anche perché io sono felice, anzi molto felice, quella frase era un'esagerazione”.