Tennis, rush finale tra Murray e Djokovic per affermarsi come numero 1 ATP: gli scenari

Pubblicato il autore: Andrea Bellini Segui

Tennis

Sono settimane “di fuoco” quelle che ci aspettano per quanto riguarda il tennis: la stagione sta, infatti, volgendo al termine, ma non si ha ancora un serio candidato alla vittoria finale; la lotta, serrata, è a due: da una parte Andy Murray, dall’altra Novak “Nole” Djokovic, a contendersi lo scettro di numero 1 ATP. Uno scontro per certi versi inatteso e sorprendente, in quanto fino a pochi mesi fa la vittoria del serbo, complice la doppia, e prolungata, defezione di due mostri sacri come Roger Federer e Rafa Nadal; Djokovic, infatti, sembrava avere la vittoria in pugno, dato che la vittoria del Roland Garros sembrava aver spianato la strada dell’attuale numero 1 al mondo verso traguardi ancora più prestigiosi, come il Grande Slam: insomma, sembrava non avere rivali! Ma a rovinare i piani ci ha pensato proprio lo scozzese, che ha inanellato una serie di vittorie impressionante: prima gli Internazionali BNL d’Italia a Roma (8-15 maggio), poi il Queen’s di Londra (13-19 giugno), quindi la tappa a Pechino (3-6 ottobre) e infine il “1.000” di Shanghai (9-16 ottobre), a cui va ad aggiungersi l’oro di Rio de Janeiro, che, nonostante non valga per la classifica ATP, ha comunque confermato l’ottimo stato di forma di Murray. A questi successi vanno poi aggiunte le finali raggiunte negli Australian Open e Roland Garros e nei “1.000” di Madrid e Cincinnati, con l’unica pecca di un 2016 pressoché perfetto rappresentata dall’uscita ai quarti agli US Open, dopo la sconfitta (1-6, 6-4, 4-6, 6-1, 7-5) contro Nishikori.

Ecco i prossimi, fondamentali, impegni

Attualmente, Murray si trova a 915 punti da Djokovic nella “Race” (9.685 contro i 10.600 di “Nole”), e quindi saranno fondamentali i prossimi impegni, ovvero l’ATP 500 di Vienna, attualmente in corso, che vede Murray come favorito numero 1 per la vittoria finale (Djokovic non partecipa a questo torneo), e i “1.000” di Parigi Bercy, che si terranno dal 31 ottobre al 6 novembre 2016, che prevederanno la presenza dei due contendenti. E’ interessante, a questo punto, scoprire che lo scozzese potrebbe superare Djokovic addirittura prima dei Master di Londra, che rappresentano la vera e propria “resa dei conti”, dato che segna il termine della “Race”, mettendo in palio ben 1.500 punti; ecco, allora, gli scenari che porterebbero Murray in vetta prima della chiusura a Londra, che si terrà dal 13 al 20 novembre, come ben illustrati dal portale online federtennis.it:

  • se Murray dovesse perdere al primo turno di Vienna, dovrà obbligatoriamente vincere a Parigi Bercy e sperare che Djokovic perda prima del terzo turno;
  • se Murray dovesse perdere al secondo turno o nei quarti a Vienna, dovrà vincere a Parigi Bercy e sperare che Djokovic perda prima nei quarti;
  • se Murray dovesse perdere in semifinale a Vienna, dovrà vincere a Parigi Bercy e sperare che Djokovic perda prima delle semifinali;
  • se Murray dovesse perdere in finale a Vienna, deve vincere a Parigi Bercy e sperare che Djokovic perda prima della finale;
  • se Murray dovesse, invece, vincere a Vienna, dovrà vincere anche a Parigi Bercy e sperare che Djokovic perda prima della finale. In alternativa, gli sarebbe sufficiente arrivare in finale a patto che Djokovic perda prima delle semifinali.

Insomma, per arrivare a Londra sicuro della leadership ATP, Djokovic dovrà vincere a Parigi Bercy, sperando che lo scozzese, tra Vienna e, appunto, Parigi, non riesca a racimolare almeno 415 punti; altrimenti, tutto rimandato a Londra, e, sotto sotto, tutti gli appassionati di questo sport sognano un epico faccia a faccia diretto tra i due contendenti per decidere chi, in questo 2016, è stato il miglio tennista al mondo.

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