Tennis, Atp Finals: Torino candidata a sostituire Londra come sede ospitante

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

La sindaca di Torino Chiara Appendino, tra l’altro grande appassionata di tennis, ieri è stata a Londra, dove ha guidato la delegazione italiana all’incontro con i vertici Atp per illustrare la candidatura del capoluogo piemontese ad ospitare le Atp Finals nel quinquennio 2021-2026. Ci sono state due riunioni, la prima tecnica, la seconda più ristretta, con i padroni del tennis: il presidente e Ceo dell’Atp Chris Kermode, il suo vice Ross Hutchins e il responsabile commerciale Eric Starelli. Come primo approccio sembra sia andato tutto bene, ora bisognerà aspettare la prima settimana di dicembre dove il gruppo che segue gli eventi per Atp sarà a Torino per visitare il Palasport Olimpico noto come PalaAlpitour, che avrebbe per l’occasione una capienza di 15 mila posti e valutare tutti gli aspetti logistici della candidatura. Se anche la seconda fase sarà superato, la città piemontese sarà inserita nella famosa “short-list” di tre città che si contenderanno l’organizzazione del famoso Masters di fine stagione, nato nel 1970.
Il nome della città vincitrice sarà proclamata nel prossimo marzo durante il Masters 1000 di Indian Wells in California.

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L’ostacolo principale è quello economico dove Torino ha garantito come offerta circa 17,7 milioni di euro, ma ci sono città concorrenti che hanno disponibilità maggiori come Tokio, Singapore, Abu Dhabi e la stessa Londra.
Sergio Palmieri, direttore degli Internazionali d’Italia a Roma e delle Atp Next Gen Finals a Milano, si è dimostrato molto ottimista e a riguardo ha rilasciato le seguenti parole: “Noi siamo convinti che Torino possa farcela. Il primo passo sarà entrare nella short list di tre città che verrà annunciata fra il 15 di dicembre e fine anno. A marzo durante il torneo di Indian Wells verrà poi proclamata la vincitrice. Noi come Fit, ma anche il Coni, il Comune e la Regione Piemonte, con l’appoggio del governo, non andiamo certo a Londra tirando al risparmio. Siamo convinti che l’assegnazione all’Italia e a Torino in particolare sia possibile”.

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