Tennis, Nadal: “Brutto giocare a porte chiuse, ma è l’unica soluzione”

Pubblicato il autore: Francesco Rossi Segui

Le attività sportive stanno riprendendo e il dato triste di questa ripresa è la mancanza del pubblico sugli spalti. Purtroppo in questo momento è l’unica soluzione per iniziare di nuovo lo sport e dovremo abituarci ai posti vuoti in tribuna nei prossimi mesi. In merito a questa questione è intervento il campione di tennis, Rafa Nadal. Marca riporta le dichiarazioni dello spagnolo, il quale afferma che giocare a porte chiuse è un questo momento l’unico modo per tornare a giocare. Il campione è intervenuto a riguardo di una sua partecipazione al Roland Garros:

Per quanto riguarda il Roland Garros, se sarà possibile disputare il torneo in condizioni ottimali e in totale sicurezza, se tutti potranno giocare, allora ci sarò. Oggi dobbiamo prendere le necessarie precauzioni ed essere responsabili per garantire la sicurezza e la salute di tutti nel mondo del tennis”. 

Non un bello spettacolo, ma il distanziamento è necessario

Nadal ha poi parlato anche del calcio senza pubblico e di quanto sia frustrante – ma necessario – applicare la stessa soluzione per il tennis:

Il calcio viene giocato senza pubblico in questo momento. Se mi chiedete se mi piace una cosa del genere, la risposta è no. Nulla può sostituire la presenza del pubblico e l’energia che genera. Personalmente mi sento bene, a casa avevo i macchinari giusti per allenarmi e mantenermi in forma dal punto di vista fisico. A poco a poco ho ripreso ad allenarmi diversi giorni alla settimana, ma non sette su sette. E’ stata una ripresa graduale e molto lenta. L’obiettivo è essere pronti per il giorno in cui si potrà tornare a giocare a tennis, ma ancora non sappiamo quando sarà possibile”.

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