Matteo Berrettini: “Lottare per i grandi tornei è quello che voglio fare e l’Olimpiade per me è sempre stato un grande obiettivo”

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui

Matteo Berrettini dopo la grande stagione che ha disputato nel 2019 riuscendo ad arrivare fino alla posizione numero 8 del ranking Atp qualificandosi per le Atp Finals, è pronto a scendere di nuovo in campo dopo lo stop forzato per l’emergenza Covid-19 per cercare di confermare e magari anche migliorare le sue prestazioni cercando di alzare l’asticella il più possibile. Il tennista romano ha rilasciata un’intervista interessante al quotidiano sportivo “Gazzetta dello Sport” dove ha parlato di vari argomenti soprattutto del suo sogno del 2021, ovvero le Olimpiadi di Tokyo.

Matteo Berrettini, le sue parole

OLIMPIADI TOKYO: “Dopo aver tagliato tanti traguardi fino a raggiungere la top 10, lottare per i grandi tornei è quello che voglio fare e l’Olimpiade per me è sempre stato un grande obiettivo. Non parlo solo di medaglie. Voglio vivere l’atmosfera incredibile di questo evento e nel 2021 spero di esserci“.

LOCKDOWN: “Un’esperienza che mi è servita molto, mi ha aiutato a maturare, mi sono messo alla prova anche in questa situazione e devo dire che è andata bene, anche perché non ci sono stati omicidi… scherzo!

INFORTUNI: “Purtroppo, o per fortuna, sono abituato a gestire lunghi periodi senza gare. Nella mia vita fin da giovanissimo ho dovuto subire stop per gli infortuni. Ho imparato a gestirli, ho imparato in qualche modo anche a uscirne più forte“.

STAGIONE 2020:”Nessuno di noi, dopo quello che è successo, può fare pronostici, ci saranno sicuramente tante incognite. Ma io sono fiducioso, fisicamente sono tornato a posto e mentalmente ho la carica giusta, anche perché la pausa forzata mi ha comunque permesso di riposare. Il calendario ricomincia praticamente solo con grandi tornei, è ovvio che l’obiettivo è quello di arrivare più lontano possibile in ogni occasione“.

TOP TEN: “Il finale della scorsa stagione, con la Top Ten e la qualificazione al Masters è stato incredibile, ma il lockdown è servito anche a questo, ad acquisire una nuova consapevolezza. Ora lavorerò per alzare ancora di più l’asticella“.

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