Next Gen ATP Finals Milano: i nomi degli otto partecipanti

Quest'oggi alle quattordici avrà inizio la quarta edizione delle Next Gen ATP Finals di Milano. Il torneo che vede la partecipazione dei migliori otto tennisti under-21 della stagione era stato cancellato lo scorso anno a causa della pandemia. Nel 2019 a trionfare era stato Jannik Sinner, vincitore a soli 18 anni, 2 mesi e 24 giorni. Quest'anno, però, il detentore del titolo non ci sarà (è impegnato nell'ATP 250 di Stoccolma, nel tentativo di difendere la top 10 da un possibile sorpasso di Felix Auger-Aliassime). Vediamo dunque chi saranno gli otto protagonisti delle Next Gen ATP Finals 2021in programmazione tv su Supertennis e Sky Sport.

Carlos Alcaraz

La stella più luminosa di Milano questa settimana è senz'altro la sua. Carlos Alcaraz Garfia ha solo 18 anni ma ha già fatto parlare più e più volte di sé. Lui che dopo i ritiri di Sinner e Auger-Aliassime si presenta nello speciale torneo del capoluogo lombardo da favorito numero 1 e che punterà ad aggiungere il suo secondo trofeo in bacheca, dopo quello conquistato ad Umago lo scorso luglio. L'attuale numero 32 del mondo, nonché quarto spagnolo nel ranking ATP, ha già dimostrato di essere ampiamente a suo agio sulle superfici veloci, avendo raggiunto i quarti agli US Open e le semifinali nell'ATP 500 di Vienna.

Sebastian Korda

A guidare la Next Generation statunitense ci penserà Sebastian Korda, figlio di Petr (ex numero 2 della classifica mondiale e vincitore dell'Australian Open nel 1998). Così come Alcaraz, anche Korda si è aggiudicato il suo primo titolo ATP in questa stagione, precisamente a fine maggio, nella settimana che ha preceduto il Roland Garros. E' accaduto a Parma, in un torneo in cui ha lasciato letteralmente le briciole ai suoi avversari, concludendo la settimana senza perdere nemmeno un set e superando avversari di altissimo livello, come Lorenzo Sonego e Marco Cecchinato (sconfitto in finale per 6-2 6-4). Si è poi distinto anche a Wimbledon, arrendendosi negli ottavi a Karen Khachanov al termine di una battaglia di 3 ore e 52 minuti (conclusasi 10-8 al quinto in favore del russo).

Lorenzo Musetti

Il futuro del tennis italiano in questo 2021 sarà rappresentato da Lorenzo Musetti. Il tennista carrarese è il quarto azzurro a partecipare alle finali della Next Gen, il primo a farlo senza usufruire di una wild card (come era avvenuto per Gianluigi Quinzi, Liam Caruana e Jannik Sinner). Lorenzo, classe 2002, si è guadagnato l'accesso alla competizione riservata ai migliori giovani del circuito soprattutto grazie ai risultati ottenuti nella prima parte di stagione, tra i quali spiccano su tutti la semifinale ad Acapulco (dove una volta superate le qualificazioni si è fatto strada nel tabellone principale eliminando nell'ordine Diego Schwartzman, Frances Tiafoe e Grigor Dimitrov, prima di perdere contro Stefanos Tsitsipas) e gli ottavi di finale al Roland Garros, quando ad estrometterlo dal torneo fu Novak Djokovic.

Brandon Nakashima

Le speranze a stelle e strisce per questa edizione delle Next Gen ATP Finals verranno alimentate anche da Brandon Nakashima. Il giocatore originario di San Diego potrebbe rivelarsi la vera sorpresa del torneo, conoscendo le sue caratteristiche di gioco e la sua propensione al veloce. Nel corso dell'anno, infatti, Nakashima ha vinto ben quindici partite proprio su questa superficie, spingendosi in finale a Los Cabos e ad Atlanta (perse rispettivamente da Cameron Norrie e John Isner) nel giro di due settimane. Non ha sfigurato neanche allo US Open, nel quale ha potuto prendersi una piccola rivincita personale su Big John, eliminandolo nel primo turno in soli tre set di partita.

Juan Manuel Cerundolo

A Milano ci sarà spazio per osservare in azione anche il giovane Juan Manuel Cerundolo. L'atleta nativo di Buenos Aires di certo non si presenta tra i possibili favoriti, avendo disputato un solo match in carriera sul duro tra tornei ATP e Challenger (a gennaio dello scorso anno nel Challenger di Ann Arbor, in cui perse dallo statunitense Patrick Kypson). Come dichiarato anche nella biografia del suo profilo ATP, la superficie preferita di Cerundolo è la terra, sulla quale quest'anno si è tolto la soddisfazione di vincere il suo primo 250 (il torneo di Cordoba, a fine febbraio) e sulla quale ha raggiunto ben cinque finali Challenger, vincendone tre (a Roma, Como e Banja Luka).

Sebastian Baez

Oltre che da Juan Manuel Cerundolo, i colori argentini saranno rappresentati anche da Sebastian Baez. Riconosciuto come uno dei tennisti più prolifici a livello Challenger di questo 2021, si è aggiudicato la bellezza di cinque tornei (disputando anche altre tre finali), partendo da Concepcion (Cile) e passando per Santiago (dove ha vinto due titoli a distanza di quasi sette mesi), Zagabria e Buenos Aires (sua città natale). Baez, così come il suo connazionale Cerundolo, si presenta con una reputazione da giocatore "terraiolo", nonostante abbia giocato qualche partita sul veloce in questa stagione a New York, nelle qualificazioni dello US Open. In quell'occasione arrivò fino al turno decisivo e fu ad un passo dal main draw, sfumato al tie-break del terzo set nel match contro il padrone di casa Christopher Eubanks.

Holger Rune

Uno dei papabili outsider delle Intesa San Paolo Next Gen ATP Finals è Holger Vitus Nodskov Rune, atleta danese ex numero 1 della classifica mondiale juniores. Rune occupa ad oggi la posizione 109 del ranking ATP, conseguita al termine di una scalata che lo aveva visto iniziare l'anno come numero 475 del mondo. Il tennista di Gentofte, comune della contea di Copenaghen, ha mostrato le sue qualità a livello professionistico per la prima volta a marzo nell'ATP 250 di Santiago del Cile. Nella capitale cilena dopo essere entrato in tabellone dalle qualificazioni, ha lasciato appena cinque game a Sebastian Baez e Benoit Paire, prima di essere sconfitto da Federico Delbonis nei quarti di finale. Ha poi proseguito la sua stagione principalmente nel circuito Challenger, vincendo anche delle partite in tour a Bastad, Kitzbuhel e Metz (dove ha eliminato Lorenzo Sonego).

Hugo Gaston

Ultimo, non per importanza ma per data di qualificazione è Hugo Gaston. Il giocatore transalpino (il secondo a partecipare alle Next Gen ATP Finals dopo Ugo Humbert nel 2019) si presenta a questo torneo come una possibile mina vagante e da tenere d'occhio. Proprio sulla superficie sulla quale si giocherà questa settimana il giocatore di Tolosa ha ottenuto delle ottime vittorie in questa stagione. Sono da citare infatti gli incontri vinti a febbraio nel Challenger di Cherbourg (nel quale si è fermato in semifinale), nell'ATP 250 di Marsiglia e nei Masters 1000 di Miami e Parigi. Nella capitale francese in particolare è stato protagonista di una cavalcata eccellente, partita dalle qualificazioni con i successi su Kevin Anderson e Lorenzo Musetti, proseguita nel main draw ai danni di Arthur Rinderknech, Pablo Carreno Busta e Carlos Alcaraz e terminata nei quarti contro il finalista Daniil Medvedev.