Matteo Berrettini si racconta alla Gazzetta dello Sport e rivela un desiderio sul Roland Garros

Matteo Berrettini ha rilasciato un'intervista alla Gazzetta dello Sport, da cui è emersa tutta la sua maturità come uomo e come professionista. In particolar modo ha raccontato quali sono le sue intenzioni per l'anno che sta per venire, e i passi in avanti da realizzare per crescere tecnicamente. Il numero 1 d'Italia, dopo l'eliminazione prematura dalle ATP Finals per infortunio è in forma, ed ha tutta l'intenzione di riprendersi ciò che il fato avverso gli ha negato.
Matteo Berrettini, intervista alla Gazzetta dello Sport: "Sono guarito, l'infortunio si è risolto in fretta"
Il 25enne romano finalmente è pronto per tornare a calcare palcoscenici importanti. La scena internazionale del tennis è stata per troppe settimane priva delle sue giocate. Nonostante i guai fisici, Matteo è si è lasciato tutto alle spalle. Al quotidiano rosa, a lungo diretto da Candido Cannavò, ha dichiarato: "Sono guarito, l'infortunio per fortuna si è risolto in fretta e ho potuto allenarmi molto bene durante queste settimane di pausa. Mi sono allenato in Florida, con condizioni eccellenti e tanti giocatori di alto livello con cui confrontarsi. Ho potuto lavorare su ciò di cui ho bisogno per crescere ancora. Non si finisce mai di migliorare: ad esempio devo imparare a scendere di più a rete, essere più verticale. E devo anche continuare a lavorare sulla battuta, affinchè rimanga un punto di forza". Quindi gli obiettivi da tenere a mente sono: colmare le lacune e rafforzare i punti di forza.
"Voglio andare più avanti possibile al Roland Garros..."
Il n 7 del ranking ATP ha poi proseguito, dicendo con grinta: "Voglio partire subito aggressivo sul cemento, prima in Australia e poi nei Masters 1000 americani, perché è la superficie dove posso esprimermi meglio. Ma per l’anno prossimo ho anche un altro desiderio: andare più avanti possibile al Roland Garros. È stato il primo Slam in cui ho fatto tre turni, nel 2018, quando non ero ancora nessuno, e sono sempre convinto che la terra possa adattarsi molto bene alle mie caratteristiche. Certo, magari non vorrei trovare tre volte Djokovic nei tornei degli Slam come è accaduto quest’anno… Invece, se dovessi scegliere mi piacerebbe riprovare le emozioni di una sfida con Roger...".