Simona Halep sconterà una squalifica di 4 anni per doping

La tennista rumena, vincitrice di due prove del Grand Slam, è stata condannata a scontare 4 anni di squalifica per doping. Il motivo è una doppia violazione del codice anti-doping. La 33enne era già stata squalificata in via provvisoria in ottobre 2022.

Simona Halep dovrà scontare una squalifica di quattro anni, dopo esserlo già stata nell'autunno 2022 per essere risultata positiva al Raxadustat, una sostanza che favorisce l'ossigenazione del sangue. La tennista rumena ha già annunciato che farà ricorso al TAS (Tribunale Arbitrario dello Sport) di Losanna.

La vincitrice del Roland Garros nel 2018 e di Wimbledon nel 2019 è stata la numero uno del mondo dal 26 febbraio 2018 al 28 gennaio 2019. Per dieci anni in top 10, Halep è stata una delle tenniste più significative del decennio 2010-2020. In tutto ha vinto 24 titoli Wta e ha raggiunto almeno la semifinale in tutti i tornei del Grand Slam. Epiche le battaglie con Maria Sharapova, Serena Williams e Victoria Azarenka.

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Il Roxadustat è un potente antianemico che stimola la produzione di globuli rossi nei malati gravi, così riporta Il Corriere della Sera. Il farmaco in questione è brevettato in Cina, approvato per uso medico nel 2021, è stato subito messo al bando dall’Agenzia mondiale antidoping (Wada) come assimilato all’Epo: aumentando i globuli rossi FG-4592 è chiaramente doping. Lo scorso dicembre Simona Halep aveva dichiarato di poter dimostrare che la sostanza è stata assunta involontariamente tramite un integratore che non la indicava in etichetta. Quest'ultima dichiarazione porterebbe la squalifica a una sostanziale diminuzione. Quale sia questo integratore non era stato reso noto, ma gli esperti indipendenti sono molto perplessi sul fatto che un principio attivo brevettato di recente e molto costoso possa essere contenuto in un supplemento alimentare.

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La tegola, però, era arrivata lo scorso maggio: l’Itia aveva infatti annunciato l’apertura di un secondo e separato procedimento disciplinare per anomalie del suo passaporto biologico. In pratica, esaminando i valori di cinque parametri sanguigni con una formula basata sulla statistica bayesiana, i tre esperti dell’agenzia si sarebbero accorti di ripetute variazioni del profilo che indicherebbero un doping di tipo continuativo e separato rispetto all’episodio del 2022.