Maradona: "Io sono napoletano da quando ho messo la maglia numero 10 del Napoli"


Oggi è la giornata che anticipa il Maradona Day, di domani sera, la festa che si terrà per il campione argentino che riceverà l'onoreficenza alla cittadinanza napoletana. Maradona, in conferenza stampa, è apparso entusiasta dell'evento, ed anche stanco, causa le parecchie ore di viaggio dall'Argentina. La location di Villa D'Angelo a Napoli, è alquanto piccola e ristratta per ospitare la conferenza stampa di un ex-calciatore che ancora oggi ha un valore mediatico, superiore ad un contemporaneo calciatore.

Maradona, è in compagnia di Alessandro Siani, direttore artistico della serata di domani, e di Ciro Borriello, assessore allo sport della città di Napoli. La conferenza inizia con il ricordo di Siani per Paolo Villaggio, scomparso ieri a Roma. L'attore partenopeo, inoltre, presenta anche lo spettacolo di Piazza Plebiscito, dai ricordi per Massimo Troisi, Totò Eduardo De Filippo, Pino Daniele, grandi punti di riferimento per la città partenopea. Poi, le parole di Maradona: "Grazie a tutti quanti, oggi sono cittadino di Napoli, io la cittadinanza di Napoli, già l'avevo quando ho messo la maglia numero 10 del Napoli. Non potevo mancare a questa festa. Ringrazio i miei compagni, perché senza i miei compagni, perché senza di loro, non avremmo vinto. Dedico questa cittadinanza a mia madre, mio padre e a tutti i napoletani. Poi frecciata a chi ha destato polemiche sui soldi che Maradona avrebbe chiesto: "Non è vero, io non ho chiesto soldi. Io a Napoli, dò quello che mi chiede. Poi, c'è una simpatica risposta su una domanda riguardante la maglia numero 10 ritirata dal Napoli, che sarebbe destinata ad Insigne: "Se fa più gol di me, se la mette".