Allegri corteggiato dall'Arsenal, fine di un ciclo? Tifosi Juve divisi a metà

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Massimiliano Allegri non sta vivendo la settimana più semplice della sua carriera. L'allenatore della Juventus, infatti, dopo il particolare siparietto con Tagliavento in cui pare elogiare l'operato di Orsato è stato massacrato da stampa e tifosi avversari. "Calciopoli non è mai finita" e "Siete la mafia del calcio" sono soltanto alcuni dei miliardi di post apparsi sui social. Il livornese, dal canto suo, ha smorzato la tensione in conferenza stampa dichiarandosi relativamente preso dalle vicende extra campo, poichè concentrato sul finale di stagione. La sua Juventus affronterà domani il Bologna in casa con l'obiettivo di non mettersi nei guai e raggiungere il settimo scudetto consecutivo. Mercoledì, invece, l'attenzione si sposterà allo Stadio Olimpico di Roma per la finale di Tim Cup tra i bianconeri ed il Milan.
Max che vince non si cambia, oppure no?
Vincere tre (quasi quattro) campionati consecutivi, altrettante Tim Cup e sfiorare due Champions League in 4 anni di gestione non è da tutti. Allegri, dal suo arrivo a Torino un pò in sordina nel 2014, ha smentito anche il più critico a suon di successi e non sembra intenzionato a smettere. A far rumore, però, son state principalmente le sue débacle. La finale di Berlino del 2015 fu archiviata senza troppe polemiche, il Barcellona era ancora di un altro livello rispetto ad una Juve in crescita a livello europeo. Non si può dir lo stesso della disfatta di Cardiff, ove la Vecchia Signora era attesa al vero salto di qualità ma il Real Madrid la rispedì senza troppi problemi sul pianeta Terra. Sul banco degli imputati ovviamente, Allegri, colpevole di non aver gestito al meglio i momenti della partita. La storia d'amore tra il tecnico e la Juventus rimase per qualche settimana appesa ad un filo, fin quando non avvenne la conferma di comune accordo con la società.
La tanto voluta vittoria della Champions League non si è verificata neanche in questa stagione ed una buona fetta di tifosi bianconeri si dichiara insoddisfatta. Ci son due vere e proprie fazioni: gli "Allegriani", convinti dell'assoluto valore del livornese e sostenitori accaniti del progetto disegnato da Marotta, ed i rivoluzionari. I secondi, che non apprezzano lo stile di gioco impresso dal tecnico alla squadra, si sono moltiplicati in modo esponenziale dopo la sconfitta "suicida" contro il Napoli e preferirebbero un cambio di guida tecnica. La Juventus, che dovrà sopportare il peso dell'addio del capitano Gianluigi Buffon, potrebbe davvero vivere mesi di stravolgimenti qualora si dovesse verificare anche quest'altra ipotesi.
Dopo Wenger, l'Arsenal ci prova
Allegri è un vincente. E come tutti i vincenti ha molti estimatori in Europa e nel Mondo. L'Arsenal, appena eliminata dall'Europa League per mano dell'Atletico Madrid, è alla ricerca di un allenatore dopo l'addio dell'intramontabile Wenger. Secondo i tabloid inglesi, il profilo individuato sarebbe proprio quello dell'italiano. La squadra londinese non è riuscita a brillare in Premier League negli ultimi anni, vincendo a malapena due Fa Cup nonostante i vari campioni in rosa. La presenza di una nuova figura in panchina potrebbe essere la mossa azzeccata per ridare lustro e competitività ai Gunners, ma l'addio alla Juventus da parte di Allegri è tutt'altro che scontato. Al termine di questa stagione ci sarà un vertice tra l'allenatore, Marotta e Paratici per verificare se sussisteranno ancora le condizioni necessarie per proseguire il lavoro insieme. Da questa riunione, probabilmente, dipenderà il futuro prossimo della squadra di Torino.