Zenga, para ancora per noi: l’urlo nerazzurro

Pubblicato il autore: Jacopo Chiodo Segui

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Non sarà stato il suo pensiero principale, assolutamente, non sarebbe stato rispettoso nei confronti del suo lavoro, della società e del proprio pubblico, che sarà tutto presente, pronto a riempire lo Scida, ufficialmente sold out per spingere il Crotone verso un altra, grande, grandissima impresa; ma l’idea di poter in qualche modo supportare la corsa Champions della sua Inter, sicuramente è quantomeno transitata nella testa di Walter Zenga.

A 180 minuti dal termine, la sfida tra Crotone e Lazio è una delle poche partite ad avere ancora un senso, una di quelle sfida in cui si può sentire il respiro affannoso di chi sa che siamo quasi arrivati, che manca poco, che basta un niente per compromettere tutta la stagione, per cambiare radicalmente l’esito di tutto il campionato.

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Il Crotone di Zenga è probabilmente, tra le squadre in lotta per la salvezza, quella che sta meglio, nonostante la dolorosa sconfitta di Verona ma, allo stesso tempo, insieme al Cagliari, quella con gli impegni più proibitivi, Lazio appunto e Napoli, al San Paolo.

I biancocelesti hanno sofferto parecchio l’Atalanta di Gasperini e le assenze di Immobile e Luis Alberto, entrambi, in dubbio per l’ultima, decisiva, gara con l’Inter. Trapela ottimismo per il recupero del primo, meno, per lo spagnolo i cui esami hanno evidenziato una lesione di primo grado sull’adduttore della coscia sinistra, tradotto 15-20 giorni di stop.

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Zenga e i suoi, per l’ultima volta in stagione davanti alla propria gente, con tre punti conquisterebbe la seconda salvezza consecutiva, con una giornata d’anticipo, e, di riflesso, potrebbe regalare all’Inter l’opportunità di scavalcare la Lazio proprio al fotofinish, permettendo ai nerazzurri di giocarsi la qualificazione in Champions League con due risultati su tre, sempre ammesso e non concesso che gli uomini di Spalletti vincano contro il Sassuolo.

Contano le motivazioni, la voglia, in questo momento della stagione un giorno in più o in meno di allenamento non cambia nienteLa differenza adesso non la fanno muscoli e gambe, ma solo la testaha voluto sottolineare Zenga, uno che per tutti è “l’uomo ragno”, le cui ragnatele, appunto, l’Inter si augura possano bloccare il volo della Lazio.

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