Inter, tra campo e calciomercato: Keita sarà riscattato

L'Inter di Luciano Spalletti battendo 0-1 l'Empoli di Iachini, si regala un fine del 2018 in crescendo, con due vittorie consecutive che portano i nerazzurri a +7 dalla Lazio (quarta) e a +8 dal Milan (quinto).
Il 2018, nel bene e nel male, è stato l'anno che ha ribadito la crescita dei nerazzurri in ambito nazionale ed europeo.
A testimoniare questa tesi c'è stato il ritorno in Champions League dopo anni di assenza (con la vittoria nell'ultima giornata contro la Lazio), l'essere stati competitivi in un girone di ferro con il Barcelona e Tottenham e il fatto di essere usciti dalla massima competizione europea, con tanti rimpianti e con la convinzione che si poteva fare di più.
Nelle ultime gare poi, i nerazzurri hanno avuto modo di affrontare Juventus e Napoli, le due corazzate che da anni occupano le prime due posizioni del campionato. Con i bianconeri, allo Juventus Stadium, i nerazzurri si sono resi protagonisti di un'ottima prestazione mettendo in seria difficoltà la squadra di Allegri però sprecando due occasioni fondamentali con delle imprecisioni sotto porta (palo di Gagliardini e goal sbagliato da Politano ndr.).
Contro i partenopei, la squadra di Spalletti, ha mostrato la propria maturità restando in partita fino alla fine e trovando il guizzo vincente al 92esimo grazie alla realizzazione di Lautaro Martinez su invenzione di Keita Balde.
Proprio l'ex attaccante di Monaco e Lazio, dopo le difficoltà iniziali, nelle ultime giornate si è ritagliato uno spazio importante grazie a prestazioni di livello.
In merito a lui, il tecnico nerazzurro, ha cos' parlato:
“Keita è un ragazzo splendido da tutti i punti di vista, è sempre gioioso, 'cazzeggia' più di tutti, è bravo a parlare la nostra lingua e il romanesco, stuzzica con il linguaggio i compagni. Ho trovato tutta un’altra persona rispetto a quello che si diceva dopo l’esperienza alla Lazio”
Il procuratore di Keita Balde, Roberto Callenda, alla Gazzetta dello Sport ha parlato del futuro di Keita Balde Diao: “La verità è che Keita è stato dipinto un uomo diverso da quello che è. Alla Lazio gli hanno fatto la guerra in passato. E si è diffuso un ritratto sbagliato, quello di una testa matta”.
Per quanto riguarda la trattativa che ha portato il giovane senegalese a vestire nerazzurro: “L’Inter fu subito ricettiva una volta capita la possibilità di chiudere l’operazione. E l’allenatore ha poi caldeggiato il tutto, avendolo affrontato diverse volte in campo. C’erano altre squadre interessate. Già dallo scorso gennaio si era mosso il Napoli. E da Londra una chiamata l’avevamo ricevuta dal Tottenham. Ma di fronte alla possibilità Inter, Keita non ha avuto dubbi, ha subito fatto capire i suoi desideri (…) Ho l’impressione che Keita non sarà un altro Cancelo. L’Inter troverà il modo di riscattare il giocatore. C’è tempo fino a fine maggio. Servono trentaquattro milioni, il totale dell’operazione è di quaranta. Ma è una cifra che rientra nei parametri per un calciatore di quella età, con i numeri in termini di gol e assist nei piedi di Keita. Se fa quello che deve fare, non ci saranno dubbi sulla permanenza all’Inter"