Bologna ancora Donadoni: “Non sono tornato per rispetto”

Pubblicato il autore: Walther Bertarini Segui


Roberto Donadoni ex allenatore del Bologna ha rilasciato un intervista sul quotidiano “Il Corriere dello Sport” parlando a 360 gradi della sua esperienza sulla panchina rossoblù e dei suoi successori:

Sinisa non poteva che cominciare alla grande, non poteva fare di più. 4 punti tra Inter e Genoa sono tanti ma soprattutto il cambio di modulo il 4-3-3 ben più congeniale alla squadra. Oltre a tutto questo c’è la convinzione e la mentalità portatta da Mihajlovic, evidentemente la squadra aveva perso queste caratteristiche. Ad ogni modo, io faccio il tifo per il Bologna.”

Su Inzaghi: “Secondo me il 3-5-2 non era congeniale non avendo esterni in grado di far allungare la squadra e nell’uno contro uno e penso che i giocatori non fossero convinti di quel modulo. Lo decide sempre quando la società quando è il momento di cambiare tecnico, ma se la decisione era nell’aria da tempo forse è arrivata tardivamente. Bisognava sfruttare la sosta. Ad ogni modo mi dispiace per Pippo.”

potrebbe interessarti ancheBologna-Braga 1-0 (Video gol Viareggio Cup), Cossalter decisivo, Bologna in semifinale

Su un suo possibile ritorno:”Mi avevano chiamato e sarebbe stato facile per me dire sì, così avrei fatto la mia particina per tre mesi tanto non avevo nulla da perdere mi sarei preso i soldi e me ne sarei andato. Questo comportamento non sarebbe stato rispettoso nei confronti dei ragazzi: con loro sarei andato in capo al mondo. Meglio sia arrivato Sinisa che ha molta motivazione e sono sicuro che farà bene.

Retroscena sugli acquisti e responsabilità: “Ho cercato di fare quello che mi hanno chiesto poi si sa che si vuole raggiunger degli obiettivi più importanti bisogna prendere determinati elementi. Io ho avuto Sadiq, Petkovic, Falletti e Avenatti giocatori che sarebbero serviti per migliorare la squadra ma ora dove sono? Saputo ha speso tanti soldi ma visti i risultati alcuni sono stati spesi male.”

Su Palacio: “Mi sono imposto e lottato per avere Palacio pensate se fosse andato all’Atalanta di Gasperini..lo volevano pure loro ricordo. La serie A è dura e per essere competitivi devi avere qualità altrimenti sono chiacchiere. E’ stata la nostra fortuna, Rodrigo è una persona straordinaria e gli voglio un gran bene.”

potrebbe interessarti ancheSerie A1 Basket, programma prossimo big match

Sulla chiamata in Nazionale post Conte: “Col senno di poi avrei detto sì avrei guadagnato il doppio rispetto a quello che guadagnavo al Bologna, allenare la Nazionale è il sogno di noi tecnici. Sono rimasto perchè mi fidavo delle persone che c’erano nel club. Feci la telefonata a Tavecchio davanti a Fenucci e Bigon ma poi alcune richieste non sono state soddisfatte. Non porto rancore perchè ti saresti aspettato di più dai dirigenti ma impari comunque una lezione.”

Su Destro: “Sono contento per Mattia. Quando dicevo che aveva delle potenzialità mica scherzavo. Certo deve darsi una svegliata, deve aiutare sè stesso e non aspettare che lo aiutino gli altri. E’ un ragazzo a posto e un ottimo atleta.

notizie sul temaSerie A: corsa salvezza apertissima a dieci giornate dal termineSerie A1 Basket, classifica e risultati big matchJuventus al comando a +15 sul Napoli: la situazione dopo 28 giornate
  •   
  •  
  •  
  •