Bologna rinato, la cura Mihajlovic funziona

Pubblicato il autore: Walther Bertarini Segui


Il Bologna non è riuscito a dar seguito alla vittoria di San Siro contro l’Inter ma non ci sono stati passi indietro anzi: il pareggio contro il Genoa ha evidenziato ulteriori aspetti positivi. Vediamo di analizzarli dettagliatamente:

1) Per prima cosa l’approccio alla gara: a parte l’inizio da brivido contro l’Inter causato da uno sciagurato retropassaggio di Poli a Icardi l’impatto iniziale è stato molto positivo. Non è che con Inzaghi questo veniva meno ma la squadra mancava di intensità (quella chiesta da Mihajlovic oggi) mostrando timidezza e non consapevolezza dei propri mezzi. Con l’arrivo del tecnico serbo le cose sono notevolmente migliorate vedi la grinta e l’ardore nel finale nell’andare a vincere la partita. In pochi giorni Sinisa sembra aver inculcato la sua mentalità ai giocatori anche se alcune distrazioni difensive rimangono ancora fatali ( il gol del pareggio del Genoa di Lerager una mancanza di attenzione generica). Forse dopo il vantaggio è subentrata la paura di vincere ma digerito il pareggio la squadra ha ripreso a giocare con autorevolezza e solo grazie a Radu e la traversa di Danilo non sono arrivati i tre punti.

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2) Il mercato di gennaio è si servito per dare due rinforzi di notevole caratura (Sansone e Soriano) ma soprattutto alcuni giocatori in squadra sembrano essere usciti dal letargo. Poli ha dato il meglio di sè con buone geometrie nella trame delle azioni, Destro che è ritornato al goal dopo 351 giorni sempre contro i rossoblù liguri facendo tornare alla mente dei tifosi quel giocatore che si sbloccò quando arrivò Donadoni. Palacio, che lo si può definire il trascinatore dell’intero collettivo nonostante i suoi 37 anni e infine Dzemaili andato in sordina con Inzaghi ma che ieri ha fatto vedere buone cose (è subentrato a Poli). Buon esordio anche per Edera, anche se deve migliorare ancora l’intesa con i compagni. Era da tempo che il team non usciva dal Dall’Ara tra gli applausi.

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3) Infine due battute su Sinisa Mihajlovic: come aveva affermato la salvezza era possibile e queste due prestazioni positive fanno pensare che forse potrebbe avere ragione. Condizionale d’obbligo ovviamente ma sembra che i giocatori abbiano cominciato a pedalare come si deve: doppie sedute e allenamenti intensi come affermato dagli stessi. Ora arrivano Roma e Juventus: l’impressione è che il Bologna ora se la può giocare con tutti senza paura. Dopo questi due ostacoli arriveranno le sfide verità sperando che si mantengano questi aspetti: grinta, ardore e tenacia.

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