Bologna, Saputo: “La lettera B non la conosco: ci salveremo”

Pubblicato il autore: Walther Bertarini Segui


Il presidente del Bologna Joey Saputo ha rilasciato un’intervista alla “Gazzetta dello Sport” facendo il punto della situazione della squadra e del futuro. Ecco alcuni passaggi.

La seconda lettera dell’alfabeto non la voglio nemmeno nominare. Non deve essere contemplata. Qualunque sarà la nostra direzione, Bologna sappia una cosa: io non scappo. Capisco i tifosi che mi rinfacciano questa frase: “Saputo ci ha venduto la storia che in 5 anni avremmo fatto passi avanti ma stiamo tornando sempre più indietro”, ma voglio fare le cose per bene e ci vuole molta ma molta pazienza. Quando entriamo io e la mia famiglia restiamo: e lo facciamo fino al successo.”

Sulla squadra: “A Roma ho visto la partita dal vivo e non mi è piaciuto solo il risultato. Ho visto notevoli miglioramenti ora la squadra attacca senza paura, pressare l’avversario, il gioco, insomma tutto. Speriamo di continuare con questa voglia: il percorso è duro ma ora abbiamo le carte in regola per stare in serie A. E’ molto importante.”

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Mihajlovic e Inzaghi:Lo so che i tifosi mi rinfacciano il detto “Fire and Desire” ma in Inzaghi avevo visto quello. Come persona non si discute è un ottimo professionista ma a volte non basta. Avevamo una lista di tecnici da chiamare e mi sono informato ma mi è piaciuto subito Sinisa perchè era l’unico in grado di dare quel carattere che alla squadra mancava. Poi sono arrivati due giocatori come Sansone e Soriano che fanno la differenza ma in generale col cambio di modulo tutti giocano senza aver paura di vincere.”

Sulla città: “Quando comprai questa società me ne innamorai subito e dopo 5 anni la sto conoscendo meglio in quanto all’inizio non sapevo molto della sua storia. Io voglio far ritornare questo glorioso club ai fasti di un tempo. Non mancherà mai l’amore e l’affetto per questa città nei momenti difficili. Dobbiamo rispettare i tifosi, gestire le loro aspettative, rispettarle come il nostro percorso.”

Sulla mentalità: “Certamente speravo di essere più avanti nel percorso. Dobbiamo cercare di pensare più in alto perchè non possiamo ogni anno ragionare da neopromossa e puntare alla salvezza. Bisogna cambiare mentalità puntare per altri obiettivi, senza paura.”

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Sui cambiamenti: “Di errori ne sono stati fatti su giocatori e allenatori. Non perdiamo fiducia nel progetto. Quello che mi premerà di fare è cambiare filosofia del modo di pensare perchè dobbiamo capire come investire e quando. Come ho già detto voglio puntare più in alto e non lottare per la salvezza. Abbiamo il progetto dello stadio dove avremo maggiori incassi da questo.”

Sulla prossima partita: “Avremo una partita difficile contro una squadra ferita. Sarebbe bello vincere come ha fatto l’Atalanta in Coppa Italia ma mi basterebbe vedere lo stesso spirito che si è visto a Roma e a Milano contro l’Inter. Speriamo la Juventus sia in una giornata storta e distratta per la Champions League.”

Con queste parole Saputo si è dimostrato carico e motivato tranquillizzando i tifosi. Del resto la salvezza dista solo 3 punti  perchè non crederci?

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