Storie di Calcio: Omar il Re Leone

Pubblicato il autore: Gianmarco Mannara Segui

Un certo Diego Armando Maradona in una calda giornata d’agosto del 91 disse: “Vai tranquillo, con le tue caratteristiche sfonderai sicuramente”. Con chi ce l’aveva Diego? Un giovane attaccante della provincia argentina: Gabriel Batistuta, per i tifosi Omar il Re Leone.
Il giorno che viene presentato a Firenze la Viola disputa un’amichevole al Franchi, il re leone viene portato lì e in mezzo al campo prima della partita gli dicono: “Fai due palleggi”. Gabriel esegue, ma la tecnica non è la sua dote principale.
“Sicuro che sei argentino?” Si vociferava. Quell’anno mise a referto 13 goal, senza nemmeno battere un rigore. La Fiorentina però ebbe una posizione anonima in classifica e questo portò la famiglia Cecchi Gori a fare le cose in grande: Baiano, Effenberg e Laudrup. La viola e il re leone sognano lo scudetto, invece si ritrovano in serie b. Con il presidente Mario Cecchi Gori trasportato in una volante della polizia. I 16 goal di Batistuta? Lavoro sprecato.
Tutti si aspettano che Gabriel se ne vada, sopratutto per le numerosissime offerte ricevute dai principali top club europei, primo fra tutti il Real Madrid che farebbe carte false per averlo.
Il re leone però decide di rimanere a Firenze per riportare la sua squadra in seria A, in tanto quella stessa estate si va a consolare vincendo la sua seconda Copa America, segnando anche in finale.
La Fiorentina l’anno dopo torna in serie A e l’affronta in grande stile terminando al terzo posto e qualificandosi in Champions. La stagione dopo fu meno memorabile, soprattutto per Gabriel che da lì ad un anno decise che il suo tempo con la Fiorentina è finito. Real (La squadra che eliminò proprio la sua fiorentina in semifinale quell’anno) e Barcellona farebbero di tutto per averlo. Gabriel però decide di rimanere in Italia e di approdare alla capitale, sponda giallorossa; alla corte del presidente Sensi che spese ben 70 miliardi delle vecchie lire per convincere la società viola.

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Il re leone e Totti formano una delle coppie d’attacco più devastanti della storia del calcio italiano che porterà la Roma al suo terzo scudetto, che avrebbe fatto entrare l’ormai vecchio re leone nell’olimpo della Serie A.
Terminerà a carriera in Qatar, dopo una stagione alquanto deludente all’intera

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