Balotelli si presenta al Brescia: “Penso di poter dare di più a questa squadra che ad altre”. E sul razzismo risponde Cellino…..

Pubblicato il autore: GennaroIannelli Segui

Si è da poco conclusa la conferenza stampa di presentazione di Mario Balotelli al Brescia. Il classe 1990 è il regalo che Cellino riserva ai propri tifosi per “Ringraziarli della grande fiducia dimostrataci[….] la nostra non è un’ operazione di marketing, ma finalizzata solo agli obiettivi sportivi, e che si è materializzata grazie all’ aiuto e alla volontà di venire a Brescia, da parte di Balotelli e del suo agente”.

Dalle motivazioni che lo hanno spinto ad accettare il Brescia, ai propri obiettivi in vista della prossima stagione, con un pensierino anche all’ Europeo, per provare a convincere Mancini. Questi i temi principali toccati da Balotelli durante la conferenza stampa, conferenza vissuta al fianco del patron bresciano, che ha espresso parole molto significative sia sul ragazzo, che su un tema molto delicato come il razzismo.

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Queste le dichiarazioni salienti della conferenza:

Con Cellino ci sentivamo già da tempo e ci siamo incontrati l’ anno scorso in Inghilterra- ha esordito Balotelli, parlando della scelta di accasarsi al Brescia E’ una trattativa nata anche grazie a Mino (Raiola), e lo ringrazio. Nonostante avessi altre offerte, quando ho sentito che mi voleva il Brescia non ho pensato ad altro. Brescia è la mia città. mia madre si è messa a piangere quando ha saputo che sarei venuto qui, e anche per mio padre, bresciano di nascita, sarebbe stato un sogno vedermi vestire questa maglia. Io credo di poter dare di più al Brescia che ad altre squadre. “.

Il discorso si è poi spoostato sul tema Nazionale: Mancini è un grande estimatore del ragazzo e, a sentire Balotelli, i due si contattano regolarmente: “Mancini mi ha chiamato per il mio compleanno. So che ha fiducia in me, ma so che devo anche meritarmela. L’ europeo? Ovviamente rientra tra i miei obiettivi personali”.

Durante la onferenza si è parlato anche del problema razzismo negli stadi italiani: sul tema, Balotelli ha glissato dicendo che è ancora troppo presto per pensare a certe cose, e che deve solo concentrarsi sul campo. Le parole forti,  sono arrivate, in tal senso dal patron Cellino che ha dichiarato come “Il razzismo sia la voglia pervicace di sentirsi superiori agli altri. Io credo sia un problema non solo attinente al calcio, ma che sia inveterat nella maleducazione delle persone. Quando ero in Inghilterra, uno dei paesi più razzisti al mondo, a mio avviso, da italiano, mi sono sentito oggetto di razzismo. Non perchè fossi nero, ribadisco, ma perchè ero Italiano. Io e Mario abbiamo vissuto in Inghilterra, e ci sentiamo accomunati da questo”.

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E’ un Balotelli maturo quello apparso oggi dinnanzi ai giornalisti. Il ragazzo ha “dribblato” tutte le domande scomode su un possibile fallimento che, alcuna parte della stampa, pare cercare solo per fare notizia.

Una chiusura sul prossimo campionato: “Gara più importante? Da bresciano, il derby con l’ Atalanta ha sempre un sapore particolare”.

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