Kalinic: la presentazione a Trigoria in conferenza stampa

Pubblicato il autore: Laurapetringa Segui

 


Nikola Kalinic
si è presentato alla Roma in conferenza stampa. Ha risposto a tutte le perplessità dei giornalisti dimostrando di essere un giocatore maturo e consapevole. Dopo un passato alla Fiorentina e 155 reti, ecco che sbarca nella Capitale. Giunto in prestito dall’Atletico Madrid, il nuovo attaccante parla e scongiura i suoi due anni di infortuni che lo hanno fatto giocare poco ultimamente.

E’ Morgan de Sanctis a introdurre il giocatore: “Presentiamo Kalinic, punta centrale scelta perché sa interpretare il ruolo in tutte le forme. In funzione della sua precedente esperienza in Italia ci potrà dare una grandissima mano, non avrà necessità di ambientarsi, siamo convinti di esserci rinforzati anche in questo settore”

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La trattativa?

La Roma è una grande squadra con grande storia, sono molto contento e spero di fare bene in questa nuova avventura.

Gli obiettivi personali e di squadra per questa stagione?

Vediamo. Spero di non infortunarmi, gli ultimi due anni non ho giocato molto e quest’anno voglio giocare di più. Per quanto riguarda la squadra, vedremo partita dopo partita. Non vuol dire che vinceremo l’Europa League, la Roma vuole giocare la Champions. Giochiamo partita dopo partita e poi vediamo.

Ha temuto che il trasferimento potesse saltare?

Sì, sono arrivato all’ultimo giorno ma per fortuna ora sono qua. Sono molto contento.

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Pensa che la Roma l’abbia scelta anche per la sua personalità? Si sente un giocatore di personalità?

Sì. Ho esperienza in Serie A, ma ci sono tanti giocatori importanti qua e tanti attaccanti come Dzeko che negli ultimi quattro anni ha giocato sempre bene. Spero di fare bene anche io.

Dzeko gioca 45 partite a stagione di media. Ha pesato sulla sua scelta? Lo ha sentito?

Vediamo come giocheremo, se con una o due punte. Sapevo che Dzeko gioca sempre, è un grande attaccante. Io sono qui per lavorare e vediamo cosa succede. Se ho sentito Dzeko? Si, l’ho sentito, mi ha convinto. Con Sousa alla Fiorentina ho giocato anche esterno sinistro. Posso giocare a una o due punte. All’Atletico giocavamo con una punta, è stata una buona esperienza lavorare con Simeone“.
Adesso troverà invece Paulo Fonseca: “Lo conosco bene, lui allenava lo Shakhtar e anche io ho giocato in Ucraina.  E’ simile a Sousa, vuole giocare con la palla e avere il possesso. E’ un gioco che mi piace”.

Domanda per De Sanctis.

Riccardi è stato davvero vicino alla Juve?

Mai abbiamo pensato di privarci di Riccardi, così come di Celar, Bouah e Calafiori. La Roma, come ha sempre fatto e continuerà a fare, se ha nel settore giovanile dei prospetti importanti, se li tiene e cerca di fargli fare il percorso giusto, che prevede dei nuovi parametri di crescita.All’interno del settore giovanile la Roma ha avuto per tanto tempo romani e romanisti, ora ci siamo un pò globalizzati. Deve restare un concetto chiarissimo: chi vuole restare e rivendica l’essere romano e romanista lo deve dimostrare non solo a parole ma anche nei fatti. Per questo si parlerà di parametri, concetti etici, morali e culturali rigorosi all’interno del settore giovanile.

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