Italia, Mancini: “Abbiamo fatto riavvicinare la gente”

Pubblicato il autore: Walther Bertarini Segui

Roberto Mancini ha presentato in conferenza stampa la partita contro l’Armenia, ultima di qualificazione all’Europeo già in tasca e ultima dell’anno solare. Ecco alcuni passaggi:

Sul percorso della Nazionale fino ad ora: “Ringrazio Sacchi per i complimenti, non mi aspettavo 10 vittorie di fila, ma sicuramente la qualificazione.. L’obiettivo primario non è stato quello di vincere, ma quello di riavvicinare i tifosi alla Nazionale, poi dare la possibilità ai giocatori per un calcio vincente. Fossimo riusciti a fare questo, i risultati sarebbero arrivati di conseguenza.. Non volevamo vincere speculando ma cercando di fare la partita. Rischiando anche, e questo i giocatori lo hanno assimilato velocemente.”

Sul modo di vincere: “Ne abbiamo uno e non ce ne sono altri. Con il Portogallo, lo scorso anno avremmo meritato di vincere perchè avevamo dominato e non parliamo di una squadretta di periferia. E’ vero mancava Ronaldo ma solo lui: importante mantenere questa mentalità poi a volte bisogna accettare la sconfitta.

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Sul modo di giocare:”Quando ho parlato con i giocatori, ho detto di volere qualcosa di diverso. Ho avuto la fortuna che i ragazzi abbiano creduto a qualcosa di diverso oltre al fatto che alcuni sono tecnicamente bravi. Abbiamo avuto la possibilità di gestire la gara, poi corrono e sono giovani. Se recuperiamo la palla alta concediamo meno, è una cosa banale ma è la realtà. A Bologna, la prima di Nations League contro la Polonia l’abbiamo giocata così e così nel primo tempo. Nel secondo bene. A Genova contro l’Ucraina meritavamo di vincere 5-o ma abbiamo fatto solo 1-1. Noi dominiamo la partita ora siamo migliorati e possiamo farlo ancora. La cosa positiva è che ci sia un buon feeling tecnico e fuori dal campo.

Tonali: “Siamo in alto mare con la formazione, dobbiamo vedere se ha recuperato da venerdì. C’è stanchezza, ma faremo dei cambi.”

Lacune: “Ci sono.. contro la Bosnia sul 2-0, abbiamo incominciato a difendere più bassi. Alle volte trovi la squadra  che ti mette lì, non devi lasciare spazio. Invece lo abbiamo fatto.. dobbiamo difendere bene, più chiusi, più rapidi, oppure rimanere più alti quando si è in vantaggio di due goal. Puoi anche non avere giocatori pronti”.

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Sui miglioramenti della squadra: “Si siamo stati rapidi; anche perchè Jorginhio e Verratti hanno giocato una sola volta insieme, non potevano giocare. Mettere gli altri più giovani in campo che non sembravano potessero giocare titolari..invece mi hanno sorpreso perchè hanno saputo cogliere la chance al volo che gli ho dato. Devono farlo anche tutti gli altri. Sono veramente contento sarà dura lasciare qualcuno a casa quando farò le convocazioni”.

Sulla partita di stasera: “Non conta nulla ma è un occasione per migliorare: fare goal, difendere bene, gioco..sono una cosa importante per una squadra forte. Avremo con noi un grande pubblico come quello di Palermo che merita la serie A. Per farci sostenere dobbiamo giocare bene.”

Chiosa su Chiesa: “Giocherà, è uno di quelli sicuri. Mi aspetto una grande prova non solo da lui ma da chi non ha giocato venerdì. Di meritare di essere qui..non si guarda all’individualità ma all’intero collettivo. Più alternative avrò e meglio sarà“.

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