Milan, Montolivo: "Non ci aspettavamo tutte queste difficoltà. Con Montella abbiamo perso tempo"
In un'intervista rilasciata dal "Corriere della Sera", l'esperto centrocampista del Milan Riccardo Montolivo, ha avuto modo di tracciare un bilancio riguardo questo primo scorcio di stagione dei rossoneri. Siamo ormai giunti al giro di boa del campionato ed in questo momento si hanno le idee chiare riguardo le prime 20 giornate di Serie A già disputate. Montolivo, parlando, non ha risparmiato anche qualche critica nei confronti dell'ex allenatore Vincenzo Montella, ma più che altro si è dedicato a parlare del presente del suo Milan e di Gennaro Gattuso, attuale tecnico del Milan: "Non ci aspettavamo di certo tutte queste difficoltà che abbiamo incontrato nel corso dei mesi. I problemi sono nati soprattutto a settembre quando abbiamo giocato e perso malamente contro la Lazio, match dopo il quale siamo scesi in campo con un modulo del tutto diverso da quelli che avevamo provato in allenamento fino a quel momento. Ci è mancata la terra sotto i piedi, così abbiamo perso fiducia ed ulteriore tempo, per imparare nuovi movimenti da eseguire in campo."
Un chiaro riferimento a Montella, attuale allenatore del Siviglia, il quale, secondo il centrocampista ex Fiorentina, avrebbe perso tempo nell'insegnare alla squadra nuovi moduli di gioco, dopo che i giocatori si erano abituati ad un altro tipo di schemi da riproporre durante una partita vera.
Dopodiché Montolivo parla del clima che si respira nei dintorni di Milanello: "Lo spogliatoio è unito e remiamo tutti dalla stessa parte. Stiamo rendendo meno di quello che possiamo ma è esclusivamente un discorso tecnico. Io solitamente di distinzioni tra vecchi giocatori e nuovi non ne faccio e se non esistessero certe voci, sicuramente sarebbe meglio per tutti. Gattuso? E' un mister sempre sul pezzo, con passione, serietà ed equilibrio. Ci fidiamo di lui, e si vede che ha a cuore le sorti del Milan. Cutrone? E' il futuro del club. E' stata una bella sorpresa vederlo in campo con così tanta fame, ma ora arriva la parte più difficile, ovvero quella in cui ci si aspetta tanto da lui. Deve saper gestire bene la pressione, solamente così può crescere e diventare un grandissimo calciatore."
