Milan, rinascita Calhanoglu: "Il momento più alto della mia carriera"

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Il Milan sta attraversando un momento di vera e propria rivoluzione: l'avvicendamento in panchina con Rino Gattuso sembra aver sortito gli effetti sperati e i risultati si vedono giorno dopo giorno. Il tecnico nativo di Corigliano Calabro, dopo un avvio un po' in sordina, sta inanellando una serie decisamente importante di risultati, portandosi ai margini dei posti Champions in brevissimo tempo.
Proprio con l'ex campione del mondo 2006, sembra essere rinato Hakan Calhanoglu: il turno è entrato stabilmente negli schemi del tecnico rossonero, divenendo a tutti gli effetti in questo Milan un esterno d'attacco di sinistra, scalando le gerarchie interne a suon di prestazioni sontuose.
Intervistato da La Repubblica, il giovane e promettente calciatore mostra tutta la sua gioia per l'attuale stagione, cambiata per lui decisamente in meglio: "Sono felice, è il momento più alto della mia carriera", sono state le prime parole dell'attaccante del Milan.

Il turno è pronto per scendere in campo derby contro i cugini nerazzurri in programma domenica sera: "Non vedo l'ora di giocare contro l'Inter, queste sono partite da sogno che ti fanno sentire un calciatore importante", afferma. Non manca poi un chiaro riferimento all'Arsenal, prossimi avversari del Milan in Europa League: "Sarà bello incontrare il mio amico Ozil."
Calhanoglu si sofferma inoltre sulle esperienze passate, non nascondendo il disappunto per quanto gli è capitato: "Al Bayer Leverkusen ho sofferto molto: era terribile allenarsi ogni giorno senza poter giocare per via della squalifica". Chiara allusione allo stop inflitto dalla FIFA in seguito ad un problema venutosi a creare quando vestiva la maglia del Karlsruhe, nella cui circostanza l'attuale calciatore del Milan fu costretto a risarcire il Trabzonspor per un importo pari a 100mila euro.

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Non potevano mancare inoltre parole dolci per il tecnico Gattuso, artefice di questa vera e propria rinascita: "Un idolo, lo ammiravo molto come giocatore e oggi è il mio allenatore - afferma Calhanoglu -, ha fatto per me cose straordinarie. Ha cambiato il modo di giocare e la mentalità della squadra". L'attaccante del Milan inoltre pone l'accento sulla disastrosa gestione dell'ex allenatore rossonero Vincenzo Montella: chiaro riferimento al continuo e repentino cambio di ruoli che aveva provocato non pochi problemi al calciatore turco.