Morte Astori, Galliani:"Sono sconvolto, se ne va uno con lo stile Milan". F.Galli:"Un esempio"

Morte Astori, uno dei ragazzi di Milanello. Mentre lui giocava al centro sportivo di Vismara, agli ordini di Carlo Ancelotti c'erano campioni affermati come Nesta, Maldini e Costacurta. Giocatori, uomini da cui si poteva imparare tanto. Dentro e fuori dal campo. Astori l'ha fatto. Ha portato in giro per l'Italia i preziosi insegnamenti ricevuti a Milanello, che lo hanno portato a vestire la maglia azzurra della Nazionale. Probabilmente Gigi Di Biagio lo avrebbe chiamato per le amichevoli dell'Italia con Argentina e Inghilterra. Davide probabilmente non avrebbe giocato, ma sarebbe stato lì per fare gruppo. Per poi tornare a Firenze per guidare i compagni nel finale di campionato. Ora non potrà farlo più, ma dall'alto continuerà ad avere un occhio vigile sulla Fiorentina.
Morte Astori, lo spettacolo non poteva continuare
Morte Astori, giusto fermarsi. In questi casi si scontenta sempre qualcuno. I tifosi innanzitutto, ma non si poteva giocare a calcio in una maledetta domenica come quella di oggi. Esultare, gioire, arrabbiarsi non sarebbe stato giusto nei riguardi della memoria di Astori e della sua famiglia. E' chiaro che ci saranno polemiche al riguardo. Soprattutto perché c'era in programma Milan-Inter. Un derby attesissimo, con lo stadio esaurito. Ma con quale spirito sarebbero scesi in campo giocatori che hanno perso uno di loro da poche ore? Una tragedia come quella di Filippo Raciti e Gabriele Sandri. Persone morte che hanno dato la propria vita per il calcio. Giocare non sarebbe stato giusto.
Morte Astori, lo spettacolo riprenderà presto. Saranno giorni di lutto per il calcio italiano. Già da mercoledì si riprenderà. La Juventus giocherà in Champions League contro il Tottenham. Giovedì Lazio e Milan saranno impegnate in Europa League. Le partite che si sarebbero dovuto giocare oggi verranno recuperate. Non si sa ancora quando, ma verranno recuperate. Parlare di regolarità del campionato e amenità del genere sarebbe quanto meno inopportuno. Davide Astori era un ragazzo come noi. Uno a cui piaceva giocare al calcio e stare con la famiglia, senza vizi e stravizi. Se ne andato in silenzio. I leader, quelli veri, non hanno bisogno di troppe parole per farsi ascoltare. Ciao Davide, grazie per l'esempio che ci hai dato.