LA Galaxy, le parole di Zlatan Ibrahimovic: "Voglio andare in campo il prima possibile"

La storia tra Zlatan Ibrahimovic e il Manchester United è giunta ufficialmente alla conclusione e lo svedese è già sbarcato a Los Angeles per approdare definitivamente in MLS con la maglia del LA Galaxy e sopratutto per conquistarsi il Mondiale con la sua Svezia.

La carriera di Zlatan è stata sempre coronata da tantissimi gol e grandissimi successi, tanto da portare il giocatore ad essere riconosciuto come una vera e propria divinità in Svezia. Adesso arriva una nuova sfida per il giocatore, che ha moltissima voglia di tornare alla condizione migliore e fare ancora qualche anno ad alti livelli.

Ibrahimovic durante la conferenza stampa di presentazione ha parlato di questa sua nuova avventura: “Sono felice di essere qui, sono felice di giocare e voglio andare in campo il prima possibile. Sarei potuto arrivare a Los Angeles prima di firmare per il Manchester United, la mia testa era qui ma poi ho scelto la Premier .Come mi sento? Come Benjamin Button, sono nato vecchio e sto per morire giovane. Non vi preoccupate per la mia età, sono arrivato in Inghilterra con la sedia a rotelle e l’ho conquistata in tre mesi. Il leone è affamato. Mi sento come un bambino a cui danno una caramella per la prima volta e gli dicono di scegliere, questo sono io adesso. Ma io scelgo la palla. L'infortunio adesso è alle spalle, solo il leone può far male a sé stesso e questo è quanto. Ho giocato nei migliori club del mondo con i migliori giocatori del mondo, ho giocato più di settecento partite e ho sempre saputo cosa mi serviva per migliorare e per avere gli stimoli giusti. Sono felice quando gioco e spero di poter dare il buon esempio ai miei figli".

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Infine non poteva mancare l'opinione dello svedese sul big match di questa sera tra Juventus e Milan: "Allegri sa cosa si deve fare per vincere. Ha vinto con il Milan e lo sta facendo con la Juve. Gattuso lo conosco come compagno e non c'è bisogno che gli spieghi io come si vinca. Sta facendo grandi cose e sono contento per lui perché mi piace come persona. Se dovessi andare in guerra Rino sarebbe uno dei pochi che porterei con me".