Milan, Gattuso: "Buona prestazione, ma mi brucia. Calhanoglu doveva muove il c..."

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All'Allianz Stadium è finita 3-1 per la Juventus. Risultato giusto? Probabilmente no, perchè il Milan di Gattuso ha avuto il controllo della partite per gran parte del match, ma ha pagato l'incapacità di sfruttrare le occasioni create soprattutto tra il primo tempo e i primi 20 minuti della ripresa. Dopo il vantaggio bianconero con Dybala, discutibile l'intevento di Donnarumma, il Milan ha saputo reagire trovando la rete del pareggio con l'ex di turno, Leonardo Bonucci -il quale, oltre ad essersi tolto la soddisfazione di zittire tutto lo Stadium, ha anche interrotto l'imbattibilità dei bianconeri che nel 2018 ancora non avevano subito una rete-. Come al solito, poi, la Juve è stata brava e cinica a concretizzare due palle gol prima con Cuadrado, perfettamente imbucato da Khedira, e poi con lo stesso tedesco che, dopo i fischi, ingenerosi secondo Buffon, riservatigli dallo Stadium durante tutto il match ha deciso di zittire tutti con un gol e un assist.
Al temine del match non sono mancati i complimenti a Gattuso per l'ottima prestazione messa in campo dai suoi uomini, ma il mister al contrario delle aspettative non è apparso così soddisfatto, mostrando quella fame di vittorie che, forse, al Milan mancava da troppo tempo. Ai microfoni di Sky Sport, Rino si è espresso così sulla sconfitta: "Nessuna scusante, avevamo fatto quello che dovevamo fare, nel secondo tempo si poteva fare meglio in qualche ripartenza. Se ancora non si riesce a vincere questo tipo di partite forse è perché ancora ci manca qualcosa a livello fisico. Ci dispiace perché il risultato è molto bugiardo". Poi a continuato: "Se devo recuperare per la Champions League non penso al pareggio, c'era la sensazione che la partita si potesse portare a casa. Non abbiamo perso la partita per i cambi, abbiamo avuto tante occasioni e non le abbiamo sfruttate. La Juve dopo qualche occasione ti fa gol".
Poi Gattuso in risposta ad Ambrosini che non aveva la sensazione di un'ambiente rammaricato per il risultato perchè consapevole di una buona prestazione: "Mi brucia, non vengo qui a fare il sorriso da ebete (riferimento a Montella?). Mi brucia, dopo sette anni ed una partita così ti brucia. Alzare l'asticella? L'asticella si alza quando Calhanoglu non si ferma a sbraitare dopo aver perso un pallone, se avesse alzato il culo forse sarebbero state diverse le cose. Sono arrabbiato per queste cose. La prestazione rimane, ma se vogliamo diventare una grande squadra queste cose non dobbiamo commetterle. La Juventus non commette queste sciocchezze qua".