Pogba esce allo scoperto: "Troppa panchina ma rispetto Mou". E sul mercato...

(Photo by Alex Livesey/Getty Images© scelta da SuperNews )

Non sarà certamente una stagione da ricordare quella che si avvia alla conclusione per Paul Pogba. Il francese ex Juve, ritornato ai Red Devils, dove era calcisticamente cresciuto, nell'estate 2016 per la faraonica cifra di 105 milioni, non ha mai profondamente convinto colui che lo ha fortemente voluto alla sua corte, Josè Mourinho. FA Cup a parte (il 21 Aprile si gioca la finale Manchester United-Tottenham) dalle parti di Old Trafford non si vedranno altri trofei: la Premier, in mano ai cugini del City, non è mai stata in discussione e la Champions League è amaramente evaporata nell'ottavo di finale contro il Siviglia. Molti sostenitori del Manchester considerano tra i principali responsabili di quella che fondamentalmente sarà una stagione fallimentare proprio Pogba, che sembra ormai da settimane ai ferri corti con l'allenatore portoghese, che spesso lo lascia relegato in panchina.

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Dai microfoni dell'emittente francese Telefoot, il Polpo si è espresso in merito: "Non mi è mai capitato in carriera qualcosa di simile, di restare tanto in panchina, ma credo possa aiutarmi a crescere". E sul rapporto con Mourinho, nonostante i tanti rumors, Pogba glissa: "Non ho problemi con l'allenatore, rispetto le sue scelte". Tra pochi mesi sarà la volta di Russia 2018, appuntamento mondiale al quale il centrocampista parteciperà con la sua Francia. L'obiettivo è chiaro: "Sarà una competizione molto dura, si faticherà molto, ma sono certo che abbiamo la squadra e il giusto potenziale per puntare alla vittoria finale".

Le qualità del talento francese sono fuori discussione e il fatto che viva una situazione difficile al Manchester United, non può che far drizzare le antenne a tutti i big clubs europei, che non avrebbero remore nel cercare di recuperare Pogba e farlo tornare ai fasti dei tempi della Juventus. Sul punto il diretto interessato non chiude alcuna porta, e interrogato su una possibile partenza estiva dice: "Le cose possono cambiare, ma è ancora presto per parlare di questo". Insomma, l'apertura ad un clamoroso addio a Mourinho nella prossima finestra di calciomercato sembra palese. Ovviamente non ci sono ancora discorsi avviati in maniera concreta con alcuna società, ma il fatto che Pogba sia un assistito di Mino Raiola deve tenere tutti sugli attenti.

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Anche la Juventus, che per sua politica difficilmente riacquista giocatori ceduti in passato, ma per uno come il centrocampista francese un'eccezione alla regola può anche essere fatta. Certamente sarebbe un'operazione molto complessa da gestire per chiunque si sieda al tavolo dello United: l'investimento di due anni fa non potrà essere recuperato totalmente, ma per un classe '93 del calibro di Pogba la base d'asta non sarebbe inferiore ai 60/70 milioni. A ciò si aggiunga lo stipendio che attualmente gli viene garantito, intorno ai 12 milioni di euro, e questo dalle parti di Vinovo renderebbe la trattativa pressoché impraticabile visto il monte ingaggi bianconero di gran lunga più basso. I rumors che si sono susseguiti in questi mesi accreditano come principale e potenziale acquirente, che effettivamente può sostenere una spesa simile, il Real Madrid di Florentino Perez. La Juve parte molto indietro, i tifosi bianconeri lo riaccoglierebbero a braccia aperte, Pogba non ha mai negato il suo legame con la Vecchia Signora e Marotta è un grande stratega del mercato. Attenti al Polpo!

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