Luciano Moggi sentito in Procura, stavolta per un prete accusato di esorcismo e violenza

A meno di una settimana dall'assoluzione in seguito all'accusa di diffamazione da parte di Gianfelice Facchetti per alcune dichiarazioni fatte dall'ex dirigente bianconero ai microfoni di Sportitalia risalenti al 2010, Luciano Moggi ha dovuto presenziare nuovamente in un'aula di tribunale, questa volta non per fatti legati al mondo dello sport, bensì a quello ecclesiastico. Difatti, Moggi è stato chiamato a testimoniare in quanto persona informata sui fatti riguardanti Don Michele Barone, prete finito nell'inchiesta della trasmissione di Italia1 Le Iene sui riti esorcisti con finalità sessuali, e arrestato lo scorso 23 febbraio grazie alla iena Gaetano Pecoraro. L'ex dirigente dice di aver incontrato il sacerdote durante alcuni pellegrinaggi, per i quali doveva a quest'ultimo una somma di denaro.
Queste le parole di Moggi: << Erano soldi che dovevo al prete per alcuni pellegrinaggi, nulla di più. Non avrei mai avuto alcun motivo per sospettare del sacerdote, anche perché era una persona molto stimata all'interno del Vaticano. Sarà forse per questo che l'ho reputato degno della mia fiducia >>.
DON BARONE E' ACCUSATO DI AVER MOLESTATO E ABUSATO SESSUALMENTE TRE GIOVANI DONNE, illuse dal prete di essere possedute dal diavolo ai fini di sottoporre le povere vittime a riti di esorcismo non autorizzati dalla curia. Le indagini hanno poi fatto emergere l'esistenza di una vera e propria setta di un centinaio di persone seviziate e vittime di abusi da parte del sacerdote.