Benevento, Diabaté top player delle "Streghe". E' troppo tardi per l'impresa salvezza?


Le partite che restano da giocare sono troppo poche per concretizzare l'impresa salvezza (e troppi i punti da recuperare), e molto probabilmente i gol pesantissimi di Diabaté non serviranno ad evitare la retrocessione per le "Streghe".

Ma le prime piccole soddisfazioni in questo campionato d'esordio in Serie A per il Benevento stanno comunque iniziando ad arrivare.

Ieri, infatti, è stata scritta un'importante pagina per la storia della società con la conquista del primo punto in trasferta e a firmare il capitolo ci ha pensato, ancora una volta, il gigante maliano Cheick Diabaté.

Al Mapei Stadium di Sassuolo, l'attaccante classe 1988 ha messo a segno la sua terza doppietta consecutiva nel nostro campionato portando a 7 gol il suo bottino personale in appena 6 presenze (un gol ogni 40' minuti con 10 tiri in porta) e fissando il risultato sul 2-2 finale (per i neroverdi del Presidente Squinzi ci ha pensato invece Politano con un'altra doppietta).

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L'impatto del maliano nel nostro campionato è stato semplicemente devastante: ha trovato il suo primo gol dopo soli 12 minuti di gioco risolvendo la pratica Crotone nei minuti finali della partita.

Ora, dopo Verona e Juventus, è arrivata la sua terza doppietta di fila (l'ultimo bomber a compiere un'impresa simile fu Dario Hubner nel 2001) facendo aumentare i rimpianti del club giallorosso nel vedere i numeri da top player del suo attaccante.

Cheick Diabaté (al Benevento in prestito oneroso dai turchi dell'Osmanlispor e con trascorsi in Francia tra Bordeaux, Nancy e Metz) in questo finale di stagione sta impressionando davvero tutti per la media gol e la facilità nel trovare la rete e adesso, se dovesse confermare questo trend mostruoso dimostrando quindi una naturale attitudine nel calcare i campi della nostra serie A, altri club più importanti saranno obbligati a rivolgergli un pensierino piuttosto serio.

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