Milan, Bonucci mental coach di Donnarumma: "Lo insulto quando sbaglia"

Leonardo Bonucci - Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Nello scialbo 0-0 di domenica pomeriggio tra il suo Milan e il Napoli, Gianluigi Donnarumma è stato, forse, il vero grande protagonista. Già, perché se in chiave europea il punticino conquistato non muove la classifica dei rossoneri, stabili al 6° posto con 53 punti, a 9 lunghezze di ritardo dalla coppia Roma-Lazio entrambe in zona Champions, a quota 61, dal punto di vista personale Gigio si è tolto la soddisfazione di salvare la gara dei padroni di casa.

In grande spolvero sulle azioni di Mertens e Insigne, Donnarumma è stato provvidenziale su Milik nell'ultima azione del match, in pieno recupero: riflessi eccezionali e parata da urlo sulla botta secca del polacco, solo a meno di tre metri dalla porta. Inoltre, per il giovane portiere rossonero si è trattata della 100/a presenza in Serie A, Un traguardo invidiabile, raggiunto a soli 19 anni e con la responsabilità di essere il titolare tra i pali del club meneghino. Una carriera che prospetta ampi margini di miglioramento e un futuro radioso per il ragazzo di Castellammare di Stabia.

Tra gli estimatori di Donnarumma, convinti delle sue grandi potenzialità, c'è il compagno di squadra nonché capitano dei rossoneri, Leonardo Bonucci"È fortissimo e ha già numeri incredibili, ma può ancora migliorare tanto. Il materiale c'è ma bisogna lavorarci per renderlo unico", ha spiegato il difensore milanista, intervenuto alla trasmissione Tiki Taka condotta da Pierluigi Pardo su Italia 1. Bonucci ha svelato anche qualche piccolo retroscena: "Spesso lo stimolo attaccandolo un po' quando commette qualche errore. Ma sa che gli insulti sono per il suo bene e io gliene voglio molto", ha aggiunto il giocatore di Viterbo, divenuto quasi una sorta di motivatore per per il compagno. In prospettiva calciomercato, sarebbe ormai certo, per la prossima stagione, l'approdo a Milanello dell'estremo difensore del Napoli Reina  e, a parere di Bonucci, i due potrebbero far parte tranquillamente dello stesso gruppo: "Gigio resterà? Perché no… Anche se dovessimo avere con noi Reina, non vedo il motivo per cui non possano coesistere".

Dunque tanta positività e grandi aspettative intorno a colui che sarà il futuro della porta del Milan ma anche di quella della Nazionale.