Alessio Cerci: storia di un campione mancato, anche a Verona ha fallito

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La 36.a giornata del campionato di Serie A ha decretato la retrocessione del Verona in Serie B, dopo un solo anno gli scaligeri ritornano in Serie B senza alcun rimpianto, la stagione dei veneti non è stata all'altezza e gli acquisti estivi e di gennaio non hanno lasciato minimamente il segno.
Il Verona di Fabio Pecchia saluta la massima serie e lo fa nel peggiore dei modi, quattro reti incassate a San Siro che non lasciano spazio a repliche, per i veneti è stata una stagione disastrosa con soli 25 punti conquistati in 36 gare. In estate era arrivato Alessio Cerci che aveva acceso l'entusiasmo dei tifosi gialloblu, l'ex Torino si è rivelato l'uomo in meno della squadra veneta, con una stagione da dimenticare, fatta di poche presenze per via di vari infortuni. La storia di Cerci è quella di un campione mancato, le qualità ci sono sempre state, qualità che raramente sono state messe in mostra nella sua carriera.
Paradossalmente le uniche stagioni da top le ha disputate con Ventura in panchina, prima al Pisa e poi al Torino, in Toscana e Piemonte il mancino di Velletri ha fatto faville prima in Serie B e poi in Serie A. La storia di Cerci sembra quella di un altro campione mancato, stiamo parlando di Antonio Cassano, anche lui come Alessio ha disputato una carriera ampiamente al di sotto delle sue enormi potenzialità. L'arma in più dell'ex granata è stata sempre la velocità e il saper superare facilmente l'avversario, oltre a queste doti da sottolineare anche il suo sinistro velenoso e preciso, purtroppo queste doti sono mancate in questa stagione e in gran parte della sua carriera.
Di opportunità ne ha avute essendo passato per squadre dal blasone internazionale come Milan e Atl.Madrid, purtroppo il treno ormai è passato, il 23 luglio compirà 31 anni e il tempo per raggiungere grandi traguardi non sembra essere più dalla sua parte. In questa stagione 22 presenze e 2 reti con la maglia del Verona, troppo poco per uno come lui, in Veneto ha fallito e ora spetterà a lui cercare di rialzare testa e carriera, una carriera che non ha regalato quanto di buono ci si poteva aspettare.