Parma, le possibili sanzioni per il deferimento per gli sms ai giocatori dello Spezia

Il Parma si sta preparando per il ritiro in vista della prossima stagione in serie A cercando di allestire una squadra che possa lottare senza troppi affanni al mantenimento della categoria. Purtroppo per la società e tifosi non sarà un'estate proprio tranquilla.
Dopo essere ripartito dalla serie D in seguito al fallimento ed essere riuscito a centrare tre promozioni in tre anni, ora c'è il rischio che tutto ciò potrebbe essere vanificato. E' giunta notizia che il pm non avrebbe archiviato il caso degli sms di Calaiò e Ceravolo. Adesso bisognerà capire quale sarà l'imputazione di accusa alla società se una semplice slealtà (art 1) oppure un tentato illecito sportivo (art 7): la seconda ipotesi sarebbe ben peggiore.
Ripercorriamo quanto accaduto: nell'ultima partita del campionato di serie B Spezia-Parma vinta da 0-2 dai crociati dandogli così la promozione diretta in serie A grazie al pareggio del Frosinone, sarebbero emersi degli sms (sospetti) da parte di Calaiò e Ceravolo prima della partita a due giocatori dello Spezia De Col e Masi. I due giocatori spezzini avrebbero informato la società che ha avvertito la procura federale di modo che lo Spezia non fosse accusato di omessa denuncia.
Ora bisogna aspettare la data del processo, ma se il pm chiedesse il tentato illecito sportivo ecco che allora il Parma rischierebbe la serie A: verrebbe penalizzato nel campionato cadetto appena concluso con deferimento di responsabilità oggettiva. In quel casone potrebbe beneficiare il Palermo che verrebbe ripescato al posto dei crociati. I rosanero ora sperano dopo la bufera scatenatasi in Frosinone-Palermo nella finale di ritorno dei play off; anche se la società ultimamente non se la sta passando bene sul fronte societario.
Sono attesi nuovi sviluppi anche in giornata.