F1, Max Verstappen e la MotoGP: la Red Bull nega il permesso al pilota olandese

Max Verstappen - Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews
Max Verstappen non potrà guidare una MotoGP. Questa è la decisione presa da parte del team Red Bull, in seguito al desiderio espresso da parte del loro pilota in F1. In pratica l'olandese lo scorso anno in un'intervista rilasciata a F1Racing, ha affermato che gli sarebbe piacuto guidare una MotoGP.
A distanza di circa un anno, è stato lo stesso pilota della Red Bull ad affermare nell'aver richiesto alla Red Bull la possibilità di guidare una MotoGP, sfruttando anche il fatto che Red Bull è presente come sponsor sia alla Honda, che in KTM. Ma la risposta da parte del team anglo-austriaco è stato un no secco ovviamente.
Questo test secondo il team Red Bull rappresenterebbe un grosso rischio per il loro pilota. Giustamente Marko & Co vogliono tutelare sia l'incolumità dell'olandese anche al di fuori della F1, e tutelare anche i loro interessi. D'altronde non può che essere logica la scelta della Red Bull, dato che hanno investito molto sul futuro di Max Verstappen, non solo con un super contratto per "Madmax". L'olandese avrà un ruolo fondamentale non solo in pista per la lotta al titolo mondiale, ma anche a livello di sponsor, marketing, insomma una sorta di "global brand".
Ad ogni modo quest'anno c'è stato un test a ruoli invertiti, sia per Marc Marquez che per Daniel Pedrosa. I due attuali piloti della Honda HRC hanno avuto la possibilità nel poter provare la Toro Rosso sul circuito del Red Bull Ring in Austria. In quel caso il discorso fu diverso, nel senso che il livello di sicurezza presente in una monoposto di F1, è sicuramente maggiore rispetto a quello di una MotoGP.
Tuttavia nel futuro mai dire mai, chissà. Qualora Verstappen riuscisse nel vincere un titolo in F1 i vertici della Red Bull potrebbero anche chiudere un occhio, concedendo al loro pilota di poter provare un prototipo della MotoGP. Anche se convincere il dotto Helmut Marko sarà comunque un'impresa.