Adriano Panatta si scusa con Marco Sau: "Sorcio ? Solo una battuta"

Finale con sorpresa alla Sardegna Arena sabato pomeriggio con rocambolesca rimonta del Cagliari ai danni della Roma e gol allo scadere del rossoblù Marco Sau. Difficile da digerire per i tifosi giallorossi accorsi in trasferta e non solo, e a quanto pare anche per Adriano Panatta, stella del tennis degli anni 70 e grande tifoso romanista.
Panatta, che in fase di commento, si lascia andare ad una esternazione decisamente maldestra nel corso della trasmissione televisiva Quelli che il calcio e apparsa ai più, da subito, offensiva.
L'ex campione ha infatti definito l'attaccante rossoblù Sau, autore della marcatura decisiva, un "sorcio nero" capace di intrufolarsi e penetrare nella difesa romanista tra la sorpresa e l'imbarazzo degli altri ospiti presenti in studio. Difficile comprendere se si volesse riferire a fantomatiche fattezze fisiche del giocatore sardo o quale filo di ironia si sottendesse a un simile epiteto.
Un commento che prevedibilmente ha generato l'immediata ondata di critiche sui social tanto veemente da portare lo stesso Cagliari a un tweet di sdegno nel pomeriggio di domenica.
Siamo a lunedi e puntuali quanto inevitabili arrivano le scuse dell'ex vincitore del Roland Garros, affidate alle colonne del quotidiano L'Unione Sarda. Il "sorcio nero"? Ben lungi dall'insultare Sau, solo una simpatica e innocua battuta in romanesco per esaltare agilità e scaltrezza dell'attaccante sardo assimilabili a quelle di un topolino.
Insomma, tanto rumore per nulla, come sempre avviene nei social, sostiene Panatta. Tutti convinti?