Roma-Genoa, ultima spiaggia per Di Francesco? Prandelli cerca la prima vittoria

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Il posticipo della sedicesima giornata di campionato tra Roma e Genoa sarà tutt'altro che un match di scarso interesse. I padroni di casa, reduci dalla clamorosa rimonta subita dal Cagliari e dalla sconfitta indolore in Champions League contro il Viktoria Plzen, sono in piena crisi. I giallorossi, spesso disuniti e sfiduciati, non riescono a collezionare risultati positivi e sono scivolati addirittura all'ottavo posto, a cinque lunghezze dall'Europa che conta. Le colpe, soltanto in parte attribuibili alla miriade di infortuni dell'ultimo periodo, sono ricadute su Eusebio di Francesco. Il tecnico che appena otto mesi fa veniva idolatrato per una storica qualificazione ai danni del Barcellona, è ora ad un passo dall'esonero. I giocatori, a dir la verità, non hanno mai remato contro quest'ultimo e continuano a manifestargli un pieno sostegno, ma la situazione appare davvero complicata. A tutto ciò si aggiunge un panorama societario incerto, con James Pallotta che minaccia di abbandonare la nave in caso di assenza di trofei. La Roma, ed in particolare il direttore sportivo Monchi, si è dimostrata incapace nel sostituire Alisson  e Nainngolan, due punti cardine della rosa della passata stagione. I vari Pastore, Cristante, Nzonzi ed Olsen non manifestano per nulla la stessa efficacia dei predecessori, giustificando le difficoltà di tutta la squadra. Il Genoa, invece, è in difficoltà a causa di un'errata valutazione del suo presidente. Sostituire Ballardini con Juric è stato un grande sbaglio per una compagine che ad inizio stagione girava alla grande, ed ora il peso è tutto sulle spalle di Cesare Prandelli.

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Le scelte dei due allenatori

Dall'infermeria di Trigoria, nonostante il periodo non felicissimo, arriva la bella notizia del rientro di Daniele De Rossi. Non è un caso che la crisi dei giallorossi sia coincisa con l'infortunio del capitano, del calciatore più rappresentativo. Il centrocampista è il vero equilibratore di gioco della squadra, sa interpretare al meglio i vari momenti della partita grazie alla sua esperienza e funge il più delle volte da allenatore in seconda. L'altro trascinatore, Edin Dzeko, tornerà a disposizione entro le prossime due settimane, così come Lorenzo Pellegrini. I padroni di casa si schiereranno, dunque, con Olsen tra i pali ed il pacchetto difensivo titolare, composto da Kolarov, Fazio, Manolas e Florenzi. L'argentino, sostituito nella disfatta di Plzen da Marcano, ha giustificato la sua indispensabilità tra i titolari, qualora ce ne fosse bisogno. Le azioni offensive partiranno ancora una volta dal duo Nzonzi-Cristante, in crescita ma non abbastanza. Under, Zaniolo e Kluivert comporranno il trio dietro a Schick, in astinenza da gol da troppo tempo. Il ceco alterna prestazioni degne di nota con la propria nazionale ad altre gravemente insufficienti con i giallorossi, eppure le occasioni per mettersi in mostra non stanno mancando.

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Cesare Prandelli, alla seconda sulla panchina del Genoa, è alla ricerca della prima vittoria. Si schiererà con un classico 3-5-2, cercando di non snaturare gli automatismi appresi dai calciatori con gli allenatori precedenti. Davanti a Radu, i tre prescelti saranno Zukanovic, Romero e Biraschi. Pesa, in una sfida così delicata, l'assenza di capitan Criscito. Nel folto centrocampo rossoblù agiranno Sandro, Bessa, Hiljemark, Romulo e Lazovic. Qualità, unita alla quantità, per portare in Liguria un risultato prestigioso. A Piatek e Kouame, le vere e proprie rivelazioni degli ospiti, toccherà il compito di bucare la non straordinaria difesa capitolina.