Cagliari-Napoli, Milik pennella la vittoria

Arkadiusz Milik- Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Minuto 91, dal limite dell'area c'è un calcio di punizione a favore del Napoli. Milik si avvicina sulla palla, prende la mira e lascia partire un sinistro imparabile per Cragno. Partiamo dall'epilogo per parlare di Cagliari-Napoli, gara scorbutica per i partenopei risolta, quindi, nel primo minuto di recupero da un lampo di classe di Arkadiusz Milik, regalando, così, tre punti preziosi alla squadra guidata da Carlo Ancelotti che consolida il secondo posto con 38 punti all'attivo, distante sei lunghezze dall'Inter terza, restando, altresì, lungo la scia della Juventus capolista a -8. Miglior attacco del torneo, assieme a quello della Vecchia Signora, con 33 centri realizzati, i partenopei non hanno avuto vita facile nel superare i coriacei rossoblù.

Il Napoli si è presentato alla "Sardegna Arena" con il consueto abito tattico del 4-4-2 ma con interpreti differenti rispetto alla trasferta di Liverpool, con Malcuit e Ghoulam esterni di difesa, Maksimovic al posto di Albiol al centro, Diawara ha sostituito Hamsik, mentre Zielinski ha permesso a Callejon di riposare. Le novità più importanti, poi, sono state mostrate in attacco con la presenza di Ounas alle spalle di Milik, relegando, almeno inizialmente, in panchina Insigne e Mertens. La prima frazione di gara ha visto un Napoli volitivo ma scarsamente pungente, mentre i sardi si sono resi pericolosi dalle parti di Ospina in almeno due circostanze con Faragò e Farias, entrambi i tentativi murati dal portiere colombiano.

Nella ripresa, poi, la musica è cambiata, con gli ospiti che hanno sciorinato un ritmo più tambureggiante. A creare i primi grattacapi ci hanno pensato Fabian Ruiz e Milik, i quali non hanno inquadrato lo specchio della porta per una questione di centimetri. A seguire, con gli ingressi in campo di Mertens, al 62', e di Insigne, al 71', gli azzurri hanno palesato maggiore vivacità, relegando sulla difensiva il Cagliari. Clamorosa la traversa colpita da un indomito Milik, a testimonianza che il gol fosse nell'aria. Gol che si è materializzato, come detto, al 91', grazie ad una pennellata magistrale, su calcio di punizione, del numero 99 polacco.

Palla in rete e Napoli in vantaggio. Trascorrono ulteriori sei minuti e al triplice fischio finale decretato dall'arbitro Doveri gioiscono i partenopei consapevoli di aver centrato un trionfo di prestigio su un terreno di gioco assai ostico, considerando che, tra le proprie mura amiche, i sardi, prima di ieri sera, non avessero mai perso. Il Napoli sembra aver superato con slancio l'amarezza di "Anfield Road" catapultandosi nel clima campionato con veemenza e voglia di ben apparire. Parlare di scudetto non è facilissimo, soprattutto se si ha di fronte una Juventus schiacciasassi, ma in base a quanto visto dobbiamo riconoscere agli azzurri il merito di rappresentare i primi antagonisti dei bianconeri, capaci di lottare e soffrire sino all'ultimo pur di portare a casa l'intera posta in palio.