Atalanta-Lazio, biancocelesti ko a Bergamo: la crisi continua

Sergej Milinkovic Savic - Foto Getty Images© scelta da SuperNews

La Lazio esce sconfitta dalla ghiacciaia di Bergamo per 1-0, grazie al gol messo a segno da Duvan Zapata dopo appena un minuto di gioco. I bianconcelesti restano, così, inchiodati a quota 25, al quinto posto, ad un solo punto di distanza dal Milan quarto, impegnato questa sera con il Bologna. La banda guidata da Simone Inzaghi continua a non vincere: l'ultimo successo rimediato in campionato risale allo scorso 4 novembre, giorno del 4-1 inflitto alla Spal, da lì in avanti quattro pareggi consecutivi ed il ko dell'"Atleti Azzurri d'Italia" che frena le aspirazioni di una Lazio che ha provato a riacciuffare le sorti del match, non riuscendoci.

L'occasione più ghiotta capitata ai capitolini avviene al 92' con il colpo di testa di Acerbi, insaccatosi in rete, su assist di Luis Alberto. Inizialmente il gol viene convalidato, poi, l'arbitro Orsato, su segnalazione del VAR, ferma tutto, attendendo notizie dai suoi colleghi che riesaminavano l'azione incriminata. Rivedendo bene le immagini appare chiaro che il difensore biancoceleste sia di qualche centimetro davanti ai difensori nerazzurri, motivo per cui, dopo lungo e analitico consulto, la rete viene annullata.

Precedentemente Simone Inzaghi, al fine di agguantare il pari, aveva rimodellato il suo undici titolare, passando dal 3-5-1-1 iniziale ad un 4-3-1-2 più spregiudicato, con Luis Alberto, subentrato al 64', nel ruolo di interno di centrocampo, e Correa trequartista a supporto del tandem d'attacco Immobile-Caicedo, quest'ultimo schierato a partire dal 78'. Nonostante ciò gli "aquilotti" hanno faticato a creare occasioni nitide, pagando a caro prezzo il pessimo avvio di partita caratterizzato dal gol messo a segno, a freddo, dal colombiano Duvan Zapata.

Nel primo tempo, gli orobici hanno messo in seria difficoltà la difesa della Lazio, flirtando con il raddoppio sempre con Zapata e poi con Gosens, oltre ad un tentativo sventato da Lulic. Gli ospiti, invece, si sono fatti vedere dalle parti di Berisha con una conclusione di Immobile, intercettata dall'estremo difensore degli orobici, a seguire con due colpi di testa, prima dell'attaccante campano e poi di Milinkovic-Savic, mentre allo scadere è Correa a vedersi ribattuta, a ridosso della linea di porta, una sua conclusione insidiosa.

Nella ripresa l'agonismo prende il sopravvento e il ritmo appare piuttosto tambureggiante. La Lazio si fa vedere dalle parti della retroguardia avversaria attraverso una folata offensiva imbastita da Milinkovic-Savic, a seguire, come detto, Inzaghi effettuerà delle sostituzioni al fine di donare un assetto anteriore alla sua squadra, cambio tattico che produrrà la rete annullata, giustamente, ad Acerbi. I biancocelesti pur non offendo una prestazione mediocre non riescono ad avere la meglio su un'Atalanta ottimamente organizzata, combattiva e che ha capitalizzato al meglio il vantaggio acquisito dopo appena un minuto di gioco.

La Lazio dovrà ritrovare in fretta il feeling con la vittoria affinché possano essere scacciati i fantasmi di un mese avaro di soddisfazioni, condito da beffe nel finale, per tornare nel novero delle squadre in lizza per un piazzamento con ottica Champions League.